Buone notizie arrivano da Bologna: un maxicomputer è entrato in azione per scovare un vaccino per il Coronavirus. Si tratta del progetto a trazione italiana "Excalate4CoV", messo in atto dal Cineca, il più importante centro di elaborazione tecnologica per la ricerca scientifica in Italia. Il Cineca ha ottenuto, il 6 marzo, un finanziamento europeo di tre milioni di euro. La Commissaria dell'Innovazione della Ue Mariya Gabriel ha dichiarato nel comunicato stampa: "Grazie ai fondi di emergenza, i ricercatori sono in grado di attivarsi immediatamente per contrastare l'epidemia di coronavirus su varie fonti.

Vedere la comunità dei ricercatori attivarsi in modo così rapido ci dà nuove speranze di avvicinarci presto all'obiettivo di fermare la diffusione del virus". Il team che condurrà le ricerche è guidato dalla Dompé farmaceutici e incorpora 18 organizzazioni europee. Ne fanno parte anche l'Università di Milano, quella di Cagliari, la Federico II di Napoli, lo Spallanzani di Roma, l'Infn e l'associazione BigData. Il fulcro di Excalate4CoV è trovare un vaccino per il coronavirus sfruttando il programma di calcolo "più performante al mondo", in grado di analizzare tre molecole in un solo secondo, partendo da un assortimento di 500 milioni di molecole.

Così facendo si conta di poter trattare l'infezione tra i soggetti contagiati e di riuscire a estrapolare un vaccino per debellare il coronavirus. Le biotecnologie, unite alla sempre maggiore potenza di calcolo e all'avanzamento dell'intelligenza artificiale, potranno accelerare tutti i processi di ricerca.

La procedura in dettaglio

Il super computer sarà coadiuvato da altri sistemi intelligenti per la realizzazione e la successiva verifica degli esperimenti in laboratorio.

Presupposto indispensabile è l'analisi dei geni relativi alla malattia. A tal fine è prevista una suddivisione dei compiti: l'università di Cagliari agirà in campo biologico, la Federico II valuterà il migliore composto e lo rapporterà alle cure, lo Spallanzani si occuperà della fase di sperimentazione sugli esseri umani. Una sorta di collaborazione sinergica per trovare una soluzione all'epidemia da Covid-19.

I costi del vaccino sono elevati

Il vaccino contro il nuovo coronavirus SarCov2 costa circa 900 milioni di dollari, secondo il Presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi. Egli dichiara che se i costi sono alti dipende soprattutto dalla tempistica con cui si arriva a "disporre in sequenza" un virus. "I costi derivano ovviamente dalle varie fasi di sperimentazione necessarie per la messa a punto del vaccino", spiega il presidente e aggiunge che le varie fasi della procedura vanno dalla sperimentazione in vitro a quella sugli animali, fino ad arrivare ai test sull'essere umano. Al momento sono in corso di sperimentazione circa 30 vaccini per il nuovo coronavirus [VIDEO] a livello globale.

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