Apple ha annunciato il 7 gennaio 2026 che J.P. Morgan Chase sostituirà Goldman Sachs come partner finanziario per l’emissione dell’Apple Card. La transizione, che richiederà circa due anni, coinvolge oltre 20 miliardi di dollari di saldi di carte e rappresenta una svolta significativa nel mercato delle carte co-branded.

Transizione dell'Apple Card: i dettagli

Secondo il comunicato congiunto di Apple e Chase, l’esperienza utente non subirà variazioni immediate. Gli utenti continueranno a beneficiare delle funzionalità distintive dell’Apple Card: fino al 3 % di cashback “Daily Cash”, strumenti per il controllo delle spese, Apple Card Family, Apple Card Monthly Installments e accesso a un conto di risparmio ad alto rendimento.

Mastercard resterà il circuito di pagamento di riferimento, garantendo continuità durante e dopo il passaggio.

Impatto economico e finanziario

Chase prevede di acquisire un portafoglio di oltre 20 miliardi di dollari di saldo e stima un accantonamento di 2,2 miliardi di dollari per perdite su crediti nel quarto trimestre del 2025.

Goldman Sachs, invece, prevede un aumento trimestrale dell’utile per azione di 0,46 dollari, grazie allo sblocco di riserve per 2,48 miliardi di dollari, compensato da una riduzione dei ricavi netti di 2,26 miliardi e oneri di circa 38 milioni. Il CEO David Solomon ha descritto l'accordo come un elemento decisivo nella riduzione dell’impegno di Goldman nel consumer business, in linea con la strategia di focalizzazione su Global Banking & Markets e Asset & Wealth Management.

Genesi e ragioni del cambiamento

La collaborazione tra Apple e Goldman Sachs per l'Apple Card era iniziata nel 2019, introducendo elementi innovativi come zero commissioni e cashback. Tuttavia, Goldman ha subito perdite significative nel settore retail, avviando una progressiva dismissione del consumer lending nel 2023.

Le trattative con Chase, in corso da oltre un anno, indicano una preferenza per un’emittente con una forte presenza nella carta al consumo e capacità di gestire grandi volumi grazie a una base clienti estesa.

Prospettive future per gli utenti

L’operazione è pensata per garantire la continuità dell’esperienza utente, senza cambiamenti nei termini, nelle funzionalità o nell'esperienza d’uso nel breve termine.

Apple ha predisposto una pagina FAQ per assistere i clienti durante la transizione.

Per i conti di risparmio Apple Savings gestiti da Goldman, gli utenti potranno scegliere se restare con Goldman o aprire nuovi conti con Chase, anche se Apple non ha ancora fornito dettagli precisi.

Per Chase, si tratta di un’opportunità per rafforzare il proprio portafoglio carte, mentre Apple consolida il suo ecosistema finanziario con un partner più solido nel retail banking. Sarà interessante osservare se questa collaborazione porterà a nuovi prodotti Apple-Chase, come conti, bonus o soluzioni personalizzate.

La transizione dell’Apple Card a Chase è un segnale di un'evoluzione naturale, dovuta alle difficoltà di Goldman nel settore consumer e all’ambizione di Apple nel settore finanziario.

Con il closing previsto tra circa 24 mesi e vincolato all’approvazione normativa, l’operatività attuale rimane stabile, rappresentando un cambiamento in divenire, non un impatto immediato per gli utenti.