La startup sudcoreana Unastella ha recentemente concluso un round di finanziamento di Serie B, raccogliendo 24 milioni di dollari. Questo porta il capitale totale ottenuto dall'azienda a circa 44 milioni di dollari, in un contesto di crescente competizione globale nel settore dei servizi di lancio satellitare. Il nuovo capitale, guidato da Altos Ventures e supportato da Korea Development Bank, Strong Ventures, Hana Ventures e altri investitori, segue un importante successo tecnico e simbolico: il primo lancio privato autonomo mai effettuato sul suolo sudcoreano.
Si tratta del vettore sub-orbitale “Una Express‑I”, lanciato nel maggio 2025.
Un primato aerospaziale nazionale
Il 28 maggio 2025, Unastella ha segnato un momento storico per la Corea del Sud con il lancio della Una Express‑I. Questo vettore, lungo 9,45 metri, con una massa di 2 tonnellate e una spinta di 5 tonnellate, ha raggiunto i 10 chilometri di quota prima di concludere il suo volo in sicurezza nell'area marina di Goheung, nella provincia di Jeollanam‑do. Questo evento rappresenta la prima volta che una startup privata coreana realizza un lancio indipendente sul proprio territorio, un passo significativo rispetto ai test condotti all'estero da altre realtà come Innospace.
Tecnologia e obiettivi futuri
Unastella adotta tecnologie consolidate, utilizzando un propellente a base di kerosene e ossigeno liquido, abbinato a un innovativo sistema di pompaggio elettromotorico, in alternativa alle tradizionali turbopompe. Questa scelta, già validata da Rocket Lab, offre maggiore semplicità e costi inferiori, sebbene a discapito della capacità di carico utile. Tale compromesso è una decisione strategica volta a privilegiare la rapidità commerciale. Il prossimo passo è la Una Express‑II, prevista per la fine del 2026. Questo vettore adotterà il ciclo elecpump con motore VOLTA‑52H, sarà a due stadi e includerà sistemi di separazione, con l'obiettivo di raggiungere la linea di Kármán a 100 chilometri.
Questo traguardo aprirà la strada ai lanci orbitali e, a lungo termine, al turismo spaziale.
Ecosistema e supporto governativo
Unastella gestisce internamente tutte le fasi cruciali, dal design alla produzione, dalle operazioni a terra all'analisi dei dati di volo. L'azienda collabora anche con fornitori come Danam Systems e Hanyang ENG per avionica e connettori rapidi, beneficiando del programma governativo “Space Pioneer”, che mira alla nazionalizzazione di componenti aerospaziali. L'agenzia spaziale KASA ha ufficialmente espresso il proprio sostegno, e il governo nazionale ha stanziato 266 milioni di dollari su sette anni per lo sviluppo delle infrastrutture di lancio, evidenziando la fiducia nel settore privato come motore dell'innovazione spaziale coreana.
Un mercato in forte espansione
Il mercato globale dei servizi di lancio satellitare, stimato in circa 15 miliardi di dollari nel 2023, è proiettato a quasi triplicare entro il 2030, raggiungendo i 41 miliardi di dollari. In questo scenario dinamico, la Corea del Sud sta guadagnando una credibilità senza precedenti. Accanto a realtà come Innospace e Perigee Aerospace, Unastella si afferma come una realtà nazionale autosufficiente, con il potenziale per competere efficacemente a livello globale in tempi rapidi.
L'iniezione di capitale rafforza la strategia di Unastella di accelerare l'ingresso nel mercato, puntando su semplicità e controllo integrato piuttosto che su potenza o capacità di carico record.
La vicinanza geografica tra gli hub industriali, i siti di test e le basi di lancio, concentrati in un raggio di poche centinaia dichilometri, offre un vantaggio competitivo significativo in termini di velocità e costi operativi.
Il finanziamento da 24 milioni di dollari non è solo un'iniezione economica, ma un chiaro voto di fiducia nella visione che il lancio spaziale non sia più un dominio esclusivo di grandi attori statali, bensì un'opportunità accessibile a player agili e audaci. Unastella incarna lo spirito di una nuova Corea aerospaziale, pronta a decollare non solo con i suoi vettori, ma con idee concrete, motori efficienti e un terreno nazionale fertile per l'innovazione, proiettando verso l'orbita non solo i propri razzi, ma l'ambizione dell'intera nazione.