L'AI e la crittoanalisi stanno entrando in una fase più concreta, superando il mero benchmark. Due messaggi Enigma, rimasti a lungo irrisolti, sarebbero stati decifrati con l'aiuto di modelli linguistici avanzati: Astra di OpenAI e Claude Opus 5 di Anthropic. Questo sviluppo è significativo non perché trasformi i modelli in oracoli, ma perché sposta l'attenzione su un terreno storicamente rigoroso. Nella crittografia, infatti, una soluzione errata produce rumore, mentre una corretta può essere verificata sul testo cifrato, sulle chiavi e sul risultato linguistico, garantendo un controllo oggettivo.

Astra e Opus: i modelli LLM e l'eredità di Turing

Il lavoro di Carter Leffen avrebbe impiegato Astra per individuare e decifrare un messaggio Enigma irrisolto in un archivio. Il modello avrebbe combinato la ricerca archivistica, indizi contestuali e la simulazione della macchina Enigma, giungendo al recupero del testo in chiaro. Frode Weierud, curatore di CryptoCellar, avrebbe successivamente validato la soluzione, conferendole un peso significativo in quanto proveniente dal custode del corpus e non solo dall'autore della scoperta.

Un secondo episodio riguarda Jack Willis, che avrebbe utilizzato Claude Opus 5 per risolvere un altro messaggio Enigma. In questo caso, tuttavia, l'intervento umano risulta più marcato: il modello è stato guidato verso una possibile firma nota, ovvero il nome di un ufficiale, usata come punto d'appoggio per la ricostruzione.

Questa è una distinzione centrale per comprendere l'applicazione dell'AI e crittoanalisi: non tutti i risultati misurano la stessa autonomia del sistema.

Verificabilità e prudenza nelle rivendicazioni

Un'ulteriore prospettiva introduce un necessario livello di cautela. Si distingue tra un messaggio Enigma del 10 luglio 1941, ora contrassegnato come Broken dall'archivio CryptoCellar, e un distinto messaggio radio tedesco ADFGVX del 1918. Nel primo scenario, la validazione archivistica rafforza la scoperta: il messaggio MVUEH sarebbe stato decifrato da Carter Leffen il 14 settembre 2026 con il supporto di Astra. L'archivio lo considera un precedente significativo per l'applicazione dell'AI a un problema Enigma di elevata difficoltà.

Il secondo caso, tuttavia, evidenzia la persistente necessità di prudenza. Sebbene la decrittazione del messaggio del 1918 produca un testo tedesco leggibile e sia riproducibile, non vi è certezza che il testo fosse effettivamente irrisolto in precedenza. Inoltre, la chiave documentata presenta un problema di datazione rispetto al messaggio stesso. La distinzione è cruciale: ottenere una lettura plausibile è diverso dal dimostrare la novità storica e la correttezza dell'intero processo di decifrazione.

La crittografia come test per gli LLM

Il punto focale non è celebrare una nuova "intelligenza" artificiale in senso generico, ma osservare una capacità operativa composta: ricerca, ragionamento su schemi complessi e verifica rigorosa dei risultati. Questo rende la crittografia un test particolarmente stringente per i modelli LLM, spingendoli oltre le semplici capacità linguistiche verso un'applicazione più profonda e verificabile.