Il Corecom Marche, Comitato regionale per le comunicazioni, ha concluso il suo mandato quadriennale 2022-2026 presentando un bilancio significativo delle attività svolte. Tra i dati salienti spiccano le 8.633 istanze di conciliazione gestite tra utenti e operatori di comunicazioni elettroniche, affiancate da 1.460 richieste di provvedimenti temporanei e 997 istanze di definizione. L'importante lavoro di mediazione ha permesso di restituire agli utenti oltre 900mila euro sotto forma di rimborsi e indennizzi.

Il resoconto finale del mandato ha evidenziato anche la gestione di 67 casi relativi a violazioni, vere o presunte, della par condicio, tutti risolti con decisioni unanimi.

La presentazione del bilancio è avvenuta ad Ancona, presso Palazzo delle Marche, il 28 settembre 2026, alla presenza della presidente Cinzia Grucci e del vicepresidente Maurizio Blasi, con la partecipazione del presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui. Il mandato è giunto alla sua fase conclusiva, e l'elezione del nuovo Corecom è attesa in Consiglio regionale per il 29 settembre 2026. Il quadro complessivo delle attività ha abbracciato la tutela degli utenti nelle controversie, gli interventi nei periodi elettorali e un costante impegno sui temi della comunicazione, dell’informazione e dell’educazione ai media.

Funzioni e Competenze del Corecom Marche

Le competenze del Corecom Marche si estendono su diversi ambiti cruciali per il sistema delle comunicazioni regionali.

Tra questi, figurano i contributi destinati alle emittenti televisive locali, la supervisione della messa in onda dei messaggi politici autogestiti gratuiti e la garanzia del diritto di rettifica. Il Comitato ha inoltre esercitato la sua funzione di vigilanza sugli obblighi di programmazione e sulle disposizioni che regolano la libertà radiotelevisiva.

Un ruolo fondamentale è stato svolto anche nella definizione dei criteri per la pubblicazione dei sondaggi e nell'assicurare la parità di accesso ai mezzi di informazione locale, aspetti particolarmente rilevanti durante le campagne elettorali e referendarie, dove il Corecom agisce come organo di garanzia. Istituzionalmente, il Corecom Marche si configura come un organo indipendente di garanzia, governo e controllo del sistema delle comunicazioni a livello regionale, operando anche come organo funzionale dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

Le sue attività sono rivolte all'intera comunità regionale, includendo cittadini, associazioni, imprese, operatori delle telecomunicazioni e il sistema dei media locali. Tra le funzioni primarie rientra la risoluzione delle controversie tra gestori di servizi di telecomunicazione e utenti, attraverso strumenti quali la conciliazione obbligatoria, la definizione e l'adozione di provvedimenti.