A Trieste è in corso l'edizione 2026 di EuroBioHighTech, l'importante appuntamento dedicato alle tecnologie sanitarie, all'intelligenza artificiale (IA) e alla valutazione delle innovazioni all'interno dei sistemi pubblici. L'evento, che si svolge il 25 e 26 settembre 2026, riunisce istituzioni, imprese, ricerca e operatori dell'innovazione sanitaria, concentrandosi sui settori biomedicale, biotecnologico e bioinformatico.

L'edizione di quest'anno pone al centro le tecnologie sanitarie come strumento chiave per accelerare l'introduzione di nuove soluzioni nei sistemi pubblici e per guidare le decisioni di investimento.

Tra gli obiettivi primari vi sono il contenimento delle spese nel settore, la semplificazione dei processi burocratici legati agli acquisti ospedalieri e la garanzia di sicurezza ed efficacia delle soluzioni adottate.

Organizzazione e temi centrali

L'evento è frutto della collaborazione tra la Rete Biohightech.net 4.0, Confindustria Alto Adriatico, la Camera di commercio Venezia Giulia, il Polo Tecnologico Alto Adriatico - Cluster Scienze della Vita, Bio4Dreams S.p.A. e Bic Incubatori Fvg. Le sessioni si tengono presso l'Urban Center di Trieste e il Salone di Rappresentanza della Regione Friuli Venezia Giulia.

Il programma prevede diverse tavole rotonde che affrontano temi cruciali quali l'adozione dell'Health Technology Assessment (HTA) negli ospedali friulani, gli investimenti privati nel settore, le strategie per la crescita d'impresa, le sinergie transfrontaliere e la certificazione dell'intelligenza artificiale in sanità.

L'IA, in particolare, è un fulcro dei lavori, con un'attenzione specifica alla sua applicazione nel settore sanitario, alla valutazione delle tecnologie correlate e alla loro integrazione nelle strutture pubbliche.

Il Friuli Venezia Giulia: un hub strategico

Il Friuli Venezia Giulia si conferma un polo di eccellenza nel campo delle biotecnologie e dell'innovazione. L'assessora regionale alla Ricerca, Alessia Rosolen, ha evidenziato gli investimenti regionali, che superano i 20 milioni di euro e supportano 137 progetti. Rosolen ha sottolineato che "Nel campo delle biotecnologie vince chi anticipa e chi è in grado di costruire filiere integrate", rimarcando l'importanza di un approccio proattivo e collaborativo.

Diego Bravar, presidente del Comitato promotore e vicepresidente di Confindustria Alto Adriatico, ha illustrato la forza dell'ecosistema regionale SmartHealth. Questo settore vanta oltre 150 imprese attive, più di 4.000 addetti specializzati e un fatturato complessivo che si avvicina ai 900 milioni di euro, consolidando il ruolo della regione come punto di riferimento per l'innovazione sanitaria.