Dal 23 settembre 2026, Trieste ospita il 70° Congresso nazionale degli ingegneri. L'evento ha riunito oltre mille professionisti. Giovanni Basilisco, presidente dell’Ordine di Trieste, ha evidenziato il valore simbolico della sede: un congresso nazionale mancava dal 1954, anno del ritorno all’Italia. Per l’Ordine triestino, l’arrivo dei colleghi è rilevante per la categoria.
L’intelligenza artificiale (IA) è al centro del Congresso, esplorando rischi e potenzialità. Basilisco l'ha definita strumento utile, ma ha richiamato la necessità che resti tale nel lavoro tecnico e professionale.
La sua affermazione è chiara: “Non dobbiamo delegare l'esecuzione del pensiero vero e profondo all'intelligenza artificiale”. Questo messaggio si inserisce nelle responsabilità degli ingegneri di fronte a tecnologie che permeano ambiti di progettazione, sicurezza e processi.
Evoluzione professionale e sicurezza
Nel suo intervento, Basilisco ha collegato il dibattito sull’IA all’evoluzione professionale. L’ingegneria, un tempo legata all’ambito civile e alla sicurezza delle costruzioni, oggi include settori più ampi. Rientrano ora sicurezza informatica, progettazione biomedica, impianti e processi chimici. Il presidente dell’Ordine di Trieste ha descritto una professione presente in molti settori quotidiani, chiamata a garantire sicurezza in contesti tecnici variegati.
La cornice del Congresso è quella delle nuove responsabilità professionali. I lavori a Trieste uniscono il confronto sull’IA, le competenze tecniche e la qualità dei sistemi, e la trasformazione degli incarichi ingegneristici. L’attenzione alla sicurezza, richiamata da Basilisco, resta centrale, estendendosi dalle costruzioni agli ambiti tecnologici e industriali evidenziati all’apertura.