La statunitense Oxygen Forensics, specializzata in analisi dati, è accusata dalle autorità americane di essere posseduta e gestita da russi. Sviluppa software per estrarre e analizzare informazioni da smartphone e computer. Ha fornito servizi a forze dell’ordine europee (Italia inclusa) e partecipato a progetti finanziati dall’Ue. Notizia diffusa il 28 settembre 2026.

Il Dipartimento di Giustizia sostiene il software, sviluppato e gestito da un team russo diretto da Oleg Sergeyevich Davydov. Oxygen Forensics opera nella digital forensics, fornendo strumenti per recuperare, conservare e analizzare dati elettronici da dispositivi, garantendo l'integrità dei file.

In Europa, l’attenzione si focalizza sull’impiego o accreditamento dei suoi prodotti presso apparati investigativi e in progetti di gestione delle prove digitali.

Italia e progetti europei

Un documento tecnico della Procura di Sassari (aprile 2026) elenca Oxygen Forensics tra i sistemi utilizzabili dalla polizia giudiziaria per estrarre e analizzare dati da dispositivi mobili. Il riferimento italiano si inserisce in un quadro europeo più ampio, con prodotti Oxygen accreditati o acquistati da forze di polizia in Germania, Spagna, Italia e Polonia.

I prodotti di Oxygen Forensics sono stati collegati ad almeno due progetti finanziati dall’Unione Europea su raccolta, elaborazione e condivisione prove digitali.

La Commissione Europea ha precisato che Oxygen non faceva parte dei consorzi e non ha ricevuto fondi diretti dall’UE. Tra i programmi citati figura Inspectr, finanziato da Horizon 2020 e attivo fino al 2023.

Accuse negli Stati Uniti

Negli Stati Uniti, il 23 settembre 2026, il Dipartimento di Giustizia ha annunciato l'arresto di Lee Reiber, 55 anni, amministratore delegato di una società di software, e di Oleg Sergeyevich Davydov, 52 anni, cittadino russo residente a Mosca. I due sono accusati di .