Riccardo Stefanelli, amministratore delegato di Brunello Cucinelli Spa e di Umbria Data Garden, ha presentato a Pietrafitta il Parco dell’innovazione contemporanea. Questo ambizioso progetto è incentrato sulla rigenerazione territoriale di un’area rimasta a lungo inutilizzata. L’iniziativa prevede la trasformazione del sito in una moderna infrastruttura tecnologica, con un data center all’avanguardia come fulcro. La struttura è concepita per fornire capacità computazionale essenziale, rispondendo alle esigenze di imprese, ricerca, sanità e del territorio circostante.
La presentazione si inserisce nel percorso denominato “La rinascita di Pietrafitta”, illustrata il 16 settembre 2026 nell’area dell’ex centrale elettrica. Questo intervento strategico riguarda un luogo intriso della storia energetica della Valnestore e si propone di ridefinirne la funzione, convertendolo in un campus tecnologico di riferimento. Stefanelli ha efficacemente sintetizzato il ruolo cruciale di questa nuova infrastruttura, paragonando i data center a produttori di una “nuova materia prima”: la capacità computazionale, indispensabile per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale.
Il data center: un progetto di rigenerazione e i suoi tempi
Stefanelli ha definito l’iniziativa “prima di tutto un progetto di rigenerazione territoriale”, evidenziando il legame tra il recupero del sito e la costruzione del data center.
L’area, precedentemente abbandonata e assopita, è destinata a diventare uno spazio operativo per servizi tecnologici avanzati, rivolti sia al settore privato che a quello pubblico. Tra i principi guida del progetto figurano la bellezza architettonica, l’armonia con il paesaggio, la sostenibilità e una chiara vocazione pubblica, con particolare attenzione alla sanità e alla ricerca.
Il cronoprogramma indicato da Stefanelli prevede circa tre anni per la completa realizzazione dell’intervento. Questa scansione temporale è suddivisa in un anno dedicato alle operazioni di demolizione e ulteriori due anni per la fase di costruzione. Il progetto è concepito come una profonda trasformazione dell’area, guidata dai pilastri della conoscenza, dell’innovazione, della rigenerazione e della tecnologia, mantenendo sempre al centro l’essere umano e rafforzando il legame con il territorio di Pietrafitta.
Il contesto dell’ex centrale di Pietrafitta: un nuovo capitolo
L’area interessata, quella dell’ex centrale a lignite, è situata nel Comune di Piegaro e si inserisce nel contesto della Valnestore. Il percorso che ha condotto alla presentazione del progetto ha visto, in una fase precedente, l’elaborazione di un piano di sviluppo. Questo piano è stato redatto dal Consorzio in collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia, delineando le basi per la futura valorizzazione di questo importante sito.