La presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, è stata protagonista a Parigi, il 30 settembre 2026, di un importante evento dedicato alla promozione della candidatura di Sos Enattos, nel Nuorese, come sede prescelta per l'Einstein Telescope. La conferenza, svoltasi all'Ambasciata d'Italia in occasione della Giornata della ricerca italiana nel mondo, ha messo in luce la nuova e affascinante frontiera scientifica rappresentata dallo studio delle onde gravitazionali.

L'iniziativa ha visto la partecipazione di autorevoli rappresentanti delle comunità scientifiche italiana e francese, oltre a delegazioni di diverse ambasciate europee presenti nella capitale francese.

La scelta di Parigi come sede dell'incontro non è stata casuale, ma ha inteso valorizzare la profonda e consolidata collaborazione tra Italia e Francia nel campo della ricerca sulle onde gravitazionali, un sodalizio già efficacemente dimostrato dal successo del progetto Virgo, l'interferometro di seconda generazione situato a Cascina, in provincia di Pisa.

La Francia: un partner strategico per il futuro della ricerca

Nel suo intervento, la presidente Todde ha enfatizzato il ruolo cruciale della Francia, definendola un partner strategico nel percorso di promozione della candidatura sarda. Ha sottolineato come l'esperienza maturata con il progetto Virgo sia una chiara dimostrazione della capacità congiunta di Italia e Francia di concepire e realizzare grandi infrastrutture scientifiche, essenziali per l'avanzamento della conoscenza nel settore delle onde gravitazionali.

La governatrice ha inoltre ribadito con forza la dimensione intrinsecamente internazionale del progetto Einstein Telescope. Ha dichiarato che l'iniziativa non rappresenta solamente un obiettivo sardo o italiano, ma si configura primariamente come un grande progetto europeo. Questo messaggio ha collocato la proposta di Sos Enattos all'interno di una più ampia cornice continentale, evidenziando il coinvolgimento attivo di diverse comunità scientifiche e rappresentanze diplomatiche presenti alla conferenza parigina, a riprova della sua portata transnazionale.

L'accordo con la Sassonia e la configurazione a "due L"

Un passaggio significativo dell'intervento della presidente Todde è stato dedicato all'accordo siglato dalla Regione Sardegna con lo Stato Libero di Sassonia.

Questa intesa mira a una collaborazione per la realizzazione dell'Einstein Telescope nella configurazione a "due L", una soluzione che si è dimostrata particolarmente valida sia sul piano scientifico che su quello economico e tecnologico. Tale approccio condiviso è stato presentato come un elemento chiave per rafforzare ulteriormente la natura europea dell'intera infrastruttura di ricerca, proiettando il progetto in una dimensione di eccellenza e cooperazione internazionale.