La spesa aziendale per l'intelligenza artificiale sta mostrando segnali di un'evoluzione meno lineare rispetto alle aspettative di un'adozione esplosiva. Ad agosto 2026, i dati relativi a circa 70.000 aziende indicano che il 56% delle imprese ha investito in prodotti AI, registrando tuttavia una crescita mensile minima, pari ad appena lo 0,4%. Questo dato potrebbe riflettere una fisiologica stagionalità estiva, ma emerge in un contesto in cui i principali laboratori AI e i fornitori di servizi cloud stanno sostenendo ingenti investimenti infrastrutturali, basati sulla previsione di una domanda in rapida e costante crescita.
Il rallentamento della spesa per dipendente
Un indicatore particolarmente osservato riguarda il top 1% delle imprese, quelle con la maggiore intensità di utilizzo dell'AI. In questo segmento, la spesa AI per dipendente ha subito una contrazione di quasi il 10%, attestandosi a 7.205 dollari. Tale correzione non implica necessariamente un arretramento nell'adozione, potendo essere influenzata da fattori quali periodi di ferie, una minore attività operativa o una riduzione dei costi unitari. Ciononostante, il dato assume rilevanza poiché proprio queste aziende, le più aggressive nell'adozione, erano considerate il motore principale della futura espansione del mercato.
Un fattore chiave che sta ridefinendo il panorama economico è il calo dei prezzi dei token.
La crescente competizione tra i principali fornitori di modelli AI ha reso questi ultimi più accessibili, con un costo medio sceso a 0,68 dollari per milione di token, rispetto al picco di 1,15 dollari registrato a marzo 2026. Se da un lato questa diminuzione rappresenta una notizia positiva per le imprese utenti, che beneficiano di costi operativi inferiori, dall'altro pone una sfida per chi sviluppa modelli e gestisce data center: i volumi di utilizzo devono aumentare significativamente per compensare i prezzi più bassi e garantire la sostenibilità degli investimenti.
Un mercato AI a due velocità
Il fenomeno evidenzia un mercato AI che procede a due velocità. A luglio, l'1% delle aziende statunitensi con la più alta spesa in intelligenza artificiale ha sostenuto un investimento mediano di circa 7.400 dollari per dipendente.
Questo dato contrasta nettamente con i circa 650 dollari del top 10% e i soli 11,95 dollari dell'azienda mediana. La spesa AI aziendale rimane, di fatto, concentrata in una minoranza di imprese altamente avanzate, mentre la maggior parte delle realtà procede con budget più cauti e un approccio più misurato.
Si osserva anche una crescente selettività nella scelta dei modelli. Sebbene alcuni attori come Anthropic mostrino una forte presenza nell'adozione business, con OpenAI che cresce più lentamente e xAI che accelera, il punto cruciale è il limite di prezzo che le imprese sembrano disposte ad accettare. Anche quando un modello viene presentato come superiore in termini di capacità, il costo può orientare clienti e team tecnici verso alternative più economiche, versioni precedenti dei modelli, o piattaforme di inference che integrano soluzioni open source e offerte internazionali. Questo trend suggerisce che, pur non trattandosi di una crisi, il mercato sta evolvendo verso ritorni più misurati e una maggiore attenzione all'efficienza dei costi.