La Casa Bianca starebbe valutando la creazione di un organismo incaricato di vigilare sull’intelligenza artificiale. Donald Trump ha parlato di un possibile comitato di dieci persone e ha avvertito che i modelli potrebbero essere bloccati se non venissero utilizzati per finalità positive.
Il possibile comitato di controllo
La Casa Bianca starebbe pensando di istituire un "comitato di 10 persone per vigilare sull'Ia". Nel caso in cui i modelli non siano "usati a fin di bene", sarebbe inoltre pronta a "bloccarli".
È questa la posizione espressa da Donald Trump sull’intelligenza artificiale, o meglio sulla "superintelligenza", come il presidente americano ha proposto di chiamarla.
Per il tycoon, si tratta di un’apertura alla possibilità di una regolamentazione degli sviluppi tecnologici che negli ultimi mesi si sono susseguiti, sebbene non senza difficoltà.
Il pranzo con i protagonisti della Big Tech
Le dichiarazioni di Trump sono arrivate a margine di un pranzo al quale hanno partecipato alcuni dei principali protagonisti della Big Tech: da Elon Musk al Ceo di Nvidia Jen-Hsun Huang, passando per Mark Zuckerberg di Meta e Jeff Bezos di Amazon.
"È un onore lavorare con questo gruppo di persone molto intelligenti", ha detto Trump. "Siamo molto allineati. Il lavoro che hanno svolto è incredibile. Abbiamo un vantaggio enorme e lo manterremo".
Resta però da chiarire chi dovrebbe stabilire modalità e portata dei controlli.
Poco prima, Trump aveva parlato della "convinzione che debba esserci una forte autoregolamentazione, oltre alle regolamentazioni già esistenti con il Dipartimento di Giustizia, l'Fbi e tutto il resto".
Un concetto condiviso anche da Zuckerberg, secondo cui "Le aziende tecnologiche hanno concordato di istituire controlli interni solidi e multipli livelli di verifica dell’intelligenza artificiale".
Il dibattito sul nome dell’IA
Trump è poi tornato sulla questione della definizione da utilizzare per l’intelligenza artificiale. "Il nome intelligenza artificiale è stato ufficialmente cambiato in superintelligenza (Si)", ha detto parlando con i giornalisti.
"Dicono che sia la nuova rivoluzione industriale. Non so se sia vero, ma tutti sembrano pensarla così, e potrebbe rivelarsi ben più grande. Noi (gli Usa, ndr) siamo in testa e intendiamo rimanerci".