YouTube sta introducendo una novità significativa nel modo in cui gli utenti scoprono i contenuti, portando l'idea di raccomandazione personalizzata a un livello più esplicito. Non si tratta più solo di un algoritmo che interpreta i segnali impliciti dell'utente, ma di un sistema che può essere attivamente orientato tramite un prompt in linguaggio naturale. Questa funzione, denominata custom feed YouTube, permette agli utenti di descrivere con precisione il tipo di video che desiderano visualizzare.
La nuova funzionalità non andrà a sostituire la tradizionale home page della piattaforma, ma aggiungerà delle schede dedicate nella parte superiore dell'interfaccia.
Questo approccio trasforma la scoperta dei contenuti in un processo più controllabile e intenzionale da parte dell'utente.
Custom feed YouTube: una nuova esperienza nella home
La funzione consente agli utenti di creare feed tematici altamente personalizzati, partendo da richieste che possono essere anche molto dettagliate. Si potrà, per esempio, chiedere una selezione specifica di video podcast ideali per un tragitto di 30 minuti, oppure contenuti rilassanti da guardare a fine giornata. Il custom feed YouTube viene generato utilizzando Gemini, il modello di intelligenza artificiale di Google, capace di interpretare le priorità espresse dall'utente, gli argomenti da includere e persino i contenuti da escludere.
Il valore di questa innovazione non è puramente tecnico. YouTube sta rendendo visibile un meccanismo che, fino a oggi, operava in gran parte in modo implicito: l'algoritmo prendeva decisioni basandosi sulla cronologia di visualizzazione, sulle interazioni e su altri segnali comportamentali. Con l'introduzione dei feed personalizzati, l'utente ha la possibilità di dichiarare un'intenzione precisa. Questa è una differenza sottile ma cruciale, poiché sposta una parte del potere editoriale dalla piattaforma direttamente alla persona, pur mantenendo il tutto all'interno dell'infrastruttura di raccomandazione di Google.
Dalla sperimentazione al lancio del prodotto
Lo sviluppo di questa funzionalità non è avvenuto all'improvviso.
Già a maggio 2026, era stato descritto l'arrivo di un pulsante dedicato, posizionato vicino alla barra di ricerca, che consentiva di avviare un feed basato su prompt suggeriti o scritti dall'utente. In quella fase iniziale, il sistema era presentato come una sperimentazione circoscritta, disponibile solo per gli utenti negli Stati Uniti che avevano effettuato l'accesso e con la cronologia delle visualizzazioni attiva, sia su desktop che su dispositivi mobili.
Il passaggio successivo, che segna l'evoluzione verso un prodotto più maturo, prevede la possibilità di creare e salvare più feed personalizzati, visualizzabili come "chip" nella parte superiore della home. L'utente non si limita più a una semplice ricerca, ma costruisce un vero e proprio spazio ricorrente di fruizione.
Questi feed si aggiornano continuamente, possono essere raffinati modificando il prompt originale e diventano una scorciatoia stabile per accedere a interessi specifici. In pratica, il custom feed YouTube si posiziona come un ibrido tra una funzione di ricerca avanzata, una playlist dinamica e un vero e proprio algoritmo personale.
Il trend degli algoritmi modellabili
Questa mossa di YouTube si inserisce in una tendenza più ampia che sta prendendo piede nel panorama delle piattaforme digitali. Diverse altre piattaforme social stanno introducendo strumenti simili per consentire agli utenti di modellare i propri algoritmi di raccomandazione. Tra gli esempi citati figurano Bluesky, Threads, Instagram e X, che stanno esplorando vie per dare maggiore controllo agli utenti sulla curatela dei contenuti che visualizzano.