Il canale YouTube di Sergio Borroni, noto youtuber milanese celebre per i suoi viaggi in bicicletta intorno al mondo, è improvvisamente scomparso. La vicenda, emersa in questi giorni, ha causato la perdita di oltre 200 video, frutto di circa vent’anni di attività, e ha compromesso una comunità di 16mila follower. L’accesso alla piattaforma è stato irrimediabilmente compromesso a seguito di un hackeraggio della casella email, innescato da una proposta apparentemente innocua ricevuta via posta elettronica.

Borroni, che da sempre utilizza attrezzature audio e video professionali per documentare le sue avventure, ha spiegato come richieste di collaborazione di questo tipo fossero una prassi consolidata.

La proposta proveniva da una presunta azienda di microfoni, che offriva l’invio di un prodotto per una recensione. Il creator ha ricostruito i passaggi cruciali: “Qualche giorno fa mi è arrivata una mail da una ditta che produce microfoni”. Seguendo il link di registrazione indicato, si è trovato immediatamente privato dell’accesso alla sua posta elettronica: “Io l'ho fatto, e mi sono ritrovato con la casella email bloccata e irraggiungibile”.

Dall'email al canale YouTube: l'attacco

Dalla casella email compromessa, gli hacker sono riusciti a penetrare nel canale YouTube di Borroni. Tutti i contenuti presenti sulla piattaforma, oltre 200 video meticolosamente accumulati nel corso di quasi due decenni di esplorazioni in bicicletta, sono stati cancellati.

Finora, lo youtuber non ha ricevuto alcuna richiesta di riscatto per la restituzione dei suoi preziosi filmati. Questa assenza di richieste lo porta a ipotizzare che l’obiettivo principale dell’attacco potesse essere l’acquisizione dei contatti legati al canale, potenzialmente da utilizzare per orchestrare ulteriori truffe.

Sergio Borroni ha immediatamente segnalato l’accaduto a YouTube, ma le risposte ricevute finora sono state esclusivamente automatiche, senza fornire soluzioni concrete. Ha inoltre rivelato di essere a conoscenza di un altro creator che ha subito un episodio analogo, evidenziando una potenziale vulnerabilità diffusa. Nonostante la gravità della situazione, i video non sono definitivamente perduti: Borroni conserva copie di tutti i file su hard disk personali. Tuttavia, il processo di ricaricamento completo di oltre duecento video sulla piattaforma richiederebbe un impegno di tempo considerevole, stimato in diversi mesi di lavoro.