Automattic, società madre di WordPress.com, WooCommerce e Tumblr, sta affrontando una profonda riorganizzazione. Nuovi licenziamenti segnalano tensioni interne dopo settimane di turbolenze nella governance, uscite dirigenziali e un fallito tentativo del consiglio di rimuovere il CEO Matt Mullenweg. Fase delicata per WordPress.

I licenziamenti e le tensioni interne

I licenziamenti in Automattic hanno interessato comunicazione, social, WordPress.com e il settore enterprise VIP. Nonostante i 1.397 dipendenti, ulteriori tagli sono attesi. Il CEO Matt Mullenweg ha minimizzato le cessazioni, ma il contesto rivela una fase meno lineare: board rinnovato, rapida uscita di un CFO ad interim e abbandono di figure chiave legali e finanziarie.

Per Automattic, fondata su cultura distribuita e forte legame con l'open source, la riduzione del personale non è solo occupazionale. I tagli possono impattare la gestione di prodotti diversi, dal publishing all'e-commerce, ai servizi enterprise. In un mercato dove hosting, no-code, creator economy e AI ridefiniscono i confini, la stabilità organizzativa è cruciale.

Il fallito tentativo di destituire Mullenweg e la disputa con WP Engine

Il 9 settembre 2026, il board di Automattic avrebbe votato per mettere in congedo il CEO Matt Mullenweg. Dopo 33 ore, il fondatore era tornato al suo posto, mentre tre consiglieri e alcuni dirigenti chiave avevano lasciato l'azienda. La vicenda è legata allo scontro con WP Engine, società di hosting WordPress, accusata da Mullenweg di scarso contributo all'open source.

La disputa è divenuta battaglia giudiziaria. Nel 2024, WP Engine ha citato in giudizio Automattic e Mullenweg per tentata estorsione e violazioni antitrust. Automattic ha replicato con contestazioni sul marchio. La frattura interna è stata collegata alla gestione aggressiva di questo scontro, strategia che, secondo alcuni, avrebbe esposto l'azienda a rischi reputazionali e legali.