Il Gruppo Hera ha annunciato l'aggiudicazione della gara bandita dal Consorzio Interuniversitario Cineca per la fornitura di energia rinnovabile al supercomputer Leonardo. Questo sistema di calcolo avanzato, gestito da Cineca presso il Tecnopolo Dama di Bologna, sarà alimentato in parte dall'energia prodotta dal futuro Energy Park del Gruppo Hera, un'infrastruttura strategica che sorgerà nel quartiere Navile della città. L'operazione, del valore di concessione di 73,5 milioni di euro, vedrà la gestione affidata a Helisa, una società interamente controllata da Hera.
L'energia proveniente dall'Energy Park raggiungerà il Tecnopolo Dama attraverso una connessione dedicata, garantendo un flusso costante e sostenibile. L'impianto, che dista circa tre chilometri dal Tecnopolo, è progettato per produrre a regime 30 GWh all'anno. Questa significativa produzione energetica consentirà di evitare l'emissione di circa 7.000 tonnellate di CO2, un beneficio ambientale paragonabile al consumo energetico di circa 11.000 famiglie. Il supercomputer Leonardo, cofinanziato da EuroHPC JU e dal Mur, rappresenta un pilastro per la ricerca e l'innovazione, e la sua alimentazione green sottolinea un impegno verso la sostenibilità.
La concessione e la società Helisa
La concessione è stata formalizzata a seguito dell'aggiudicazione avvenuta all'inizio dell'estate.
La società Helisa, acronimo di Hera Energy for Leonardo Improved Supercomputing Architecture, è stata appositamente costituita per gestire questa complessa operazione e rimane sotto il controllo totale del Gruppo Hera. Orazio Iacono, amministratore delegato del Gruppo Hera, ha evidenziato il valore strategico dell'iniziativa, definendola "un risultato di grande valore strategico, frutto dell’innovazione del Gruppo e delle nuove infrastrutture green".
Anche il presidente di Cineca, Francesco Ubertini, ha sottolineato l'importanza del progetto, collegandolo all'efficienza del sistema e alla creazione di "un innovativo parco per l’autoproduzione di energia. Un unicum a livello europeo e internazionale".
Queste dichiarazioni evidenziano la sinergia tra la fornitura di energia rinnovabile, l'avanzata infrastruttura di calcolo e l'area di produzione energetica che prenderà forma a Bologna, proiettando la città e il paese in un futuro più sostenibile e tecnologicamente avanzato.
L’Energy Park nel quartiere Navile: un modello di sostenibilità
L'Energy Park, destinato a sorgere nel quartiere Navile, si estenderà su una superficie di circa 90 ettari. Di questi, quasi 70 ettari saranno dedicati all'agricoltura, integrando in modo innovativo l'impianto agrivoltaico. Su circa 30 ettari, infatti, sarà installato un impianto agrivoltaico avanzato, con pannelli solari posizionati in maniera tale da permettere la prosecuzione delle attività agricole sottostanti, massimizzando l'uso del suolo.
L'area includerà anche una Urban forest, un'oasi verde composta da circa 4.000 tra alberi e arbusti, che contribuirà alla biodiversità e alla qualità dell'aria. La parte meridionale del parco sarà inoltre ampiamente accessibile ai cittadini, trasformando l'Energy Park in un punto di riferimento non solo energetico ma anche sociale e ambientale per la comunità di Bologna.