La visione di Elon Musk per Tesla si estende oltre veicoli elettrici e guida autonoma, puntando a un'era di "abbondanza AI". Questo futuro, alimentato da robot, robotaxi, software autonomi e intelligenza artificiale, promette di moltiplicare beni e servizi, riducendo i vincoli economici tradizionali. Tuttavia, a oltre un anno dal quarto Master Plan di Tesla, tale visione appare più uno slogan strategico che un piano industriale definito.

Il Master Plan IV: tra promesse vaghe e strategia commerciale

Il nodo centrale è la distanza tra ambizione e attuazione pratica.

Musk e Tesla collegano robotaxi, robot umanoidi, il sistema Full Self-Driving (FSD) e l'AI a una promessa di prosperità diffusa. Inizialmente sustainable abundance, l'espressione è mutata in "amazing abundance". Questo cambio semantico è rilevante: la sostenibilità richiamava la missione storica di Tesla, mentre la nuova formula è più elastica, emotiva e commerciale. L'abbondanza AI dovrebbe ampliare l'accesso a case, cure, mobilità e servizi, ma mancano dettagli essenziali: tempi, costi, vincoli energetici, distribuzione, impatto sulle risorse e governance. L'idea di accesso illimitato si scontra con beni non replicabili, come il suolo urbano o gli ecosistemi naturali.

Nonostante la vaghezza, questa visione è integrata nel quadro aziendale di Tesla.

Il Master Plan IV è stato citato per il maxi pacchetto retributivo di Musk, i cui obiettivi includono consegne di veicoli, abbonamenti FSD, robotaxi e robot. L'abbondanza, in questo contesto, diviene metrica implicita per giustificare investimenti e aspettative. Il tentativo di registrare il marchio "amazing abundance" per prodotti diversi (auto, robot, merchandising) accentua l'ambiguità. Se è una strategia a lungo termine, dovrebbe essere misurabile; se è un marchio, funziona come linguaggio identitario. Il rischio è che la promessa di abbondanza AI venga usata per unire business differenti senza chiarire i benefici condivisi.

Il futuro "post-denaro": utopia o sfida distributiva?

Una prospettiva ulteriore esamina l'ipotesi di Musk di un futuro "post-denaro" entro il 2036, dove AI e robotica produrrebbero beni e servizi in tale quantità da ridurre la necessità di valuta.

Questa previsione ha generato critiche. L'abbondanza tecnologica potrebbe rendere il denaro meno rilevante solo se le politiche garantiranno un'ampia distribuzione dei benefici. L'AI, pur aumentando la produttività, potrebbe concentrare ricchezza e potere in una piccola élite, a meno di interventi pubblici, redistribuzione o un reddito di base universale. La questione chiave non è solo la capacità dell'AI di creare abbondanza, ma se il sistema politico ed economico permetterà che tale abbondanza raggiunga anche chi non possiede le tecnologie.