I ricavi di Microsoft da OpenAI sono un chiaro indicatore della trasformazione industriale guidata dall'intelligenza artificiale. Nel trimestre al 30 settembre 2026, Microsoft ha registrato 10 miliardi di dollari di ricavi da accordi commerciali con OpenAI. La cifra, da un deposito regolatorio, rappresenta circa l'11% dei ricavi trimestrali complessivi del gruppo, pari a 92,3 miliardi di dollari. Non è più solo una partnership strategica, ma una linea economica con impatto sui conti di un colosso tecnologico globale.
La partnership: ricavi e complessità
I ricavi di Microsoft da OpenAI includono pagamenti di revenue sharing, ma non è chiaro quale quota derivi da questi flussi e quale dai servizi cloud Azure. Questa distinzione è cruciale, separando due modelli: Microsoft incassa da infrastruttura cloud e partecipa alla monetizzazione dei prodotti OpenAI.
Per l'anno fiscale 2026, i ricavi collegati a OpenAI hanno raggiunto i 24,1 miliardi di dollari. A fine settembre, Microsoft aveva 7,2 miliardi di dollari di crediti verso OpenAI, in crescita dai 6 miliardi di fine giugno. Questo segnala una relazione commerciale intensa e una crescente esposizione contabile verso un partner strategico.
Risultati trimestrali e strategia AI
Il deposito regolatorio conferma la solidità del trimestre Microsoft: ricavi per 92,279 miliardi di dollari, utile netto di 36,629 miliardi e utile diluito per azione di 4,92 dollari. I servizi, con 77,648 miliardi, sono il baricentro del gruppo, mentre i ricavi da prodotti ammontano a 14,631 miliardi.
Il documento evidenzia l'intensità degli investimenti: le aggiunte a proprietà e attrezzature sono salite a 39,367 miliardi di dollari, quasi il doppio rispetto all'anno precedente. Coerente con la corsa all'infrastruttura AI (data center e capacità computazionale), i ricavi di Microsoft da OpenAI manifestano una strategia basata sull'integrazione tra cloud, modelli generativi e software enterprise.
Il rapporto tra Microsoft e OpenAI è intrinsecamente complesso, bilanciando partnership strategica e una nuova competizione nel cloud, dove l'innovazione AI ridefinisce costantemente gli equilibri di mercato.