L'ex presidente Donald Trump ha manifestato apertura all'ipotesi di acquisire partecipazioni azionarie da parte del governo degli Stati Uniti in OpenAI e Anthropic, due delle principali aziende americane nel campo dell'intelligenza artificiale. Questa possibilità si inserisce nel contesto di accordi che potrebbero ricalcare il modello già applicato con Intel.

Nel corso di un'intervista rilasciata a Time, la cui trascrizione integrale è stata diffusa, Trump ha esplicitamente richiamato l'esperienza delle quote pubbliche nel settore dei semiconduttori come potenziale precedente per l'AI.

Ha dichiarato in merito: “Potrei, forse potrei farlo. Ho molti accordi di questo tipo, lo faccio.”

Il Modello dell'Operazione Intel

Il precedente specifico a cui si fa riferimento è l'accordo annunciato da Intel il 22 agosto 2025. In quell'occasione, la società aveva comunicato un significativo investimento di 8,9 miliardi di dollari da parte del governo degli Stati Uniti, concretizzatosi nell'acquisto di azioni ordinarie. L'intesa prevedeva l'acquisizione di 433,3 milioni di nuove azioni Intel al prezzo di 20,47 dollari per azione, conferendo al governo una partecipazione del 9,9% nella società.

Il finanziamento di questa quota azionaria in Intel è stato strutturato attraverso diverse componenti: 5,7 miliardi di dollari derivanti da sovvenzioni già assegnate ma non ancora erogate nell'ambito del CHIPS and Science Act, e ulteriori 3,2 miliardi di dollari destinati alla società tramite il programma Secure Enclave.

A questi si aggiungono 2,2 miliardi di dollari in sovvenzioni CHIPS già ricevute, portando l'investimento pubblico totale a 11,1 miliardi di dollari.

Dettagli della Partecipazione Governativa

Nell'ambito dell'accordo con Intel, la partecipazione del governo è stata definita come passiva. Ciò significa che non è stata prevista alcuna rappresentanza nel consiglio di amministrazione della società, né sono stati concessi altri diritti di governance o di accesso a informazioni privilegiate. Il governo ha inoltre accettato di allineare il proprio voto con quello del consiglio di amministrazione della società per tutte le questioni che richiedono l'approvazione degli azionisti, con un numero limitato di eccezioni.

L'accordo includeva anche un warrant quinquennale, che permetteva l'acquisto di un ulteriore 5% delle azioni ordinarie Intel al prezzo di 20 dollari per azione. Questa opzione sarebbe stata esercitabile solo nel caso in cui Intel avesse cessato di detenere almeno il 51% della sua attività di foundry. Questo specifico assetto, delineato dalle informazioni provenienti da Washington, rappresenta il modello richiamato per valutare eventuali future partecipazioni in aziende come OpenAI e Anthropic.