Ad Ancona, l’8 ottobre 2026, l’Università Politecnica delle Marche e Defence Tech hanno siglato un accordo quadro per rafforzare la sicurezza digitale. L’intesa, firmata dal rettore Enrico Quagliarini e dall’amministratore delegato Emilio Gisondi, si concentra sulla crittografia post-quantum, per proteggere imprese, cittadini, reti, dati e dispositivi da futuri attacchi con computer quantistici.
Crittografia Post-Quantum: Ricerca, Formazione e Sviluppo
L’accordo prevede attività congiunte di ricerca, innovazione tecnologica, alta formazione e trasferimento di competenze nel campo della cybersecurity.
Il focus è lo sviluppo di sistemi crittografici post-quantum (PQC), progettati per resistere alle capacità di calcolo quantistico. L’obiettivo dichiarato è «Mettere in cassaforte la sicurezza digitale di imprese e cittadini», a tutela di informazioni e infrastrutture.
La collaborazione trae origine dai laboratori dell’Università Politecnica delle Marche, coordinati dal docente Marco Baldi. Da qui è emerso un prototipo, già sottoposto a un lungo iter di validazione internazionale e ora disponibile. Questo prototipo apre la strada a ulteriori sviluppi per la protezione da attacchi informatici basati su computer quantistici.
Il rettore Quagliarini ha definito l’intesa un esempio di terza missione universitaria.
Gisondi ha inquadrato l’accordo come punto di partenza di un programma industriale per lo sviluppo di tecnologie proprietarie, frutto della sinergia tra ricerca e aziende, esteso a difesa, spazio e sicurezza nazionale. Ha anche annunciato l’ingresso di un fondo nazionale nel Gruppo, per generare ulteriori sinergie con il mondo universitario.