Il finanziamento da 55 milioni di dollari per Wabi AI, ora valutata 1,25 miliardi di dollari, è un segnale significativo per l'intelligenza artificiale consumer. Indica un futuro con meno chatbot isolati e più agenti AI capaci di generare strumenti, interfacce e spazi condivisi. La startup, fondata da Eugenia Kuyda (già creatrice di Replika), ha convinto investitori come IVP, a16z, Forerunner e Amazon Alexa Fund con l'idea di trasformare l'assistente AI in un ambiente operativo per la vita quotidiana.
Wabi AI: dall'app generativa all'agente personale
La traiettoria di Wabi AI evidenzia un rapido riposizionamento. Da un modello iniziale di creazione di app tramite prompt, vicino al no-code generativo, l'azienda si è evoluta. Ora si presenta come un personal agent, o AI messenger, capace di costruire mini-app contestuali per attività quotidiane: dalla pianificazione dei pasti alla scelta di ristoranti, dagli appuntamenti al fitness, dai giochi alla gestione di progetti personali. L'obiettivo è superare l'interazione effimera delle chat tradizionali, che si esaurisce in una risposta. Le mini-app, invece, offrono un'interazione persistente, rimanendo disponibili, aggiornabili e riutilizzabili.
Wabi si differenzia generando interfacce leggere e funzionali, anziché sostituire l'interfaccia con un testo conversazionale.
Mini-app e spazi condivisi: il cuore dell'offerta Wabi
Wabi si propone come un assistente AI personale progettato per l'uso collaborativo e non solo individuale. La piattaforma integra un agente AI, mini-app personalizzate e spazi condivisi. I suoi casi d'uso spaziano dai piani pasto familiari alle liste di ristoranti per coppie, dai tracker per club del libro alle sfide fitness tra amici. L'azienda enfatizza non solo la produttività personale, ma anche la collaborazione domestica e sociale. Wabi AI si posiziona in un segmento di mercato emergente, tra social app privata, assistente personale e micro-software generato al volo.
La sua visione ambiziosa è quella di diventare un vero e proprio sistema operativo per organizzare interessi, relazioni e attività quotidiane.
L'interesse degli investitori per gli agenti AI consumer
Il round guidato da IVP evidenzia l'attenzione degli investitori verso la prossima interfaccia dominante dell'intelligenza artificiale. Dopo l'esplosione dei chatbot generalisti, il mercato sta esplorando attivamente nuove forme di interazione e agenti più specializzati.