Il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov ha categoricamente respinto, da Mosca e con una dichiarazione rilasciata il 5 novembre 2026, le accuse sul presunto coinvolgimento di gruppi di hacker filorussi nei recenti attacchi informatici. Questi attacchi hanno preso di mira i sistemi di refrigerazione di supermercati situati in diversi Paesi europei. Peskov ha definito tali contestazioni “assurde”, sottolineando come la vicenda si inserisca in una serie di affermazioni prive di fondamento e di contestazioni ricorrenti rivolte alla Russia in ambito europeo.
La posizione ufficiale del Cremlino si concentra specificamente sugli attacchi informatici che hanno colpito gli impianti di refrigerazione utilizzati all’interno dei supermercati. Le accuse, esplicitamente citate da Peskov, attribuiscono a gruppi con presunti legami filorussi un ruolo attivo e determinante dietro questi episodi. Il portavoce presidenziale russo ha fermamente escluso la fondatezza di tale attribuzione, rilasciando una dichiarazione inequivocabile: “Queste sono affermazioni assurde. Come sempre, non hanno alcun fondamento concreto, non sono supportate da prove tangibili”.
La ferma smentita del Cremlino sulle accuse di cyberspionaggio
Dmitry Peskov ha posto l’accento sull’assenza totale di prove a sostegno delle gravi accuse mosse.
Il portavoce del Cremlino ha inoltre sostenuto che le contestazioni contro la Russia, relative a un suo presunto coinvolgimento negli attacchi informatici, stanno assumendo un carattere di tendenza persistente e ricorrente nei Paesi europei. Questa dichiarazione si inserisce in modo significativo nel confronto pubblico e nel dibattito internazionale emerso a seguito dei problemi tecnici e di sicurezza segnalati ai sistemi di refrigerazione dei supermercati in diversi Stati membri dell’Unione Europea.
Nel messaggio ufficiale diffuso da Mosca, non sono stati forniti dettagli tecnici specifici riguardo alla natura degli attacchi informatici, né sono stati menzionati nomi di singoli supermercati o catene commerciali coinvolte negli incidenti.
Il punto centrale e inequivocabile della comunicazione rimane la netta smentita del Cremlino rispetto all’accusa rivolta a gruppi di hacker filorussi, con la ferma ribadizione che tali attribuzioni non sarebbero supportate da alcun riscontro fattuale o elemento probatorio.
Il monitoraggio europeo degli incidenti di cybersicurezza
A livello dell’Unione Europea, gli incidenti che hanno interessato i sistemi di refrigerazione commerciale sono oggetto di un attento monitoraggio già a partire dal mese di ottobre 2026. Dal giorno 11 ottobre 2026, infatti, numerosi sistemi di refrigerazione commerciale e dispositivi analoghi sono stati colpiti da episodi di cybersicurezza in vari Stati membri. Una nuova e significativa ondata di incidenti si è poi verificata in un arco temporale compreso tra il 1 e il 2 novembre 2026, intensificando l’attenzione delle autorità.
Le strutture europee competenti in materia di sicurezza informatica hanno collegato l’intensificazione del monitoraggio alla necessità impellente di una stretta cooperazione tra gli Stati, di uno scambio rapido e trasparente di informazioni e di una risposta coordinata ed efficace sul piano europeo. Gli Stati membri interessati sono attivamente impegnati in questo sforzo congiunto, volto a mitigare i rischi e a rafforzare le difese contro future minacce informatiche.