L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale ha richiamato il 2 novembre 2026 gli operatori della grande distribuzione organizzata, della logistica alimentare, della refrigerazione industriale e le società di manutenzione. Questo a seguito degli attacchi informatici che stanno interessando i sistemi della catena del freddo in diversi Paesi europei. L’avviso riguarda un quadro che comprende Belgio, Lussemburgo, Irlanda, Paesi Bassi, Lettonia, Finlandia e Svezia, con precedenti incidenti digitali già registrati in catene di supermercati in Francia.

In Italia, l’Agenzia ha ricevuto una notifica di incidente da un’azienda toscana attiva nella ristorazione collettiva.

Ha inoltre rilevato un attacco, non ancora notificato, ai danni di un’impresa emiliana della produzione di surgelati. La distribuzione territoriale del settore ha portato l’ACN a intensificare il monitoraggio per individuare altri possibili casi di attacco.

Le misure indicate agli operatori

L’Agenzia raccomanda agli operatori di verificare con urgenza l’eventuale esposizione su internet dei sistemi di controllo e teleassistenza. Le indicazioni prevedono anche la segregazione di questi sistemi in ambienti protetti, separati dalle reti informatiche aziendali, per ridurre l’accessibilità diretta alle funzioni che regolano gli impianti.

Tra le ulteriori misure indicate figurano il rafforzamento degli accessi da remoto tramite VPN e autenticazione multifattore, la verifica degli account privilegiati e l’aggiornamento o la sostituzione dei dispositivi non più supportati dai produttori.

Tutte le indicazioni tecniche e operative sono dettagliate nel bollettino intitolato "Misure urgenti di verifica e mitigazione per operatori della distribuzione alimentare e della filiera del freddo", diffuso dall’Agenzia.

L’ACN ha programmato per il 3 novembre 2026 un incontro con le federazioni di settore e le principali aziende della grande distribuzione nazionale. L’Agenzia ha inoltre messo a disposizione le proprie strutture per rafforzare la resilienza delle aziende, mantenere alta l’attenzione sui rischi di sicurezza informatica nella filiera alimentare e sollecitare l’adozione immediata delle misure di prevenzione e mitigazione, ove necessario.

I casi europei nella filiera del freddo