Un sospetto attacco hacker ha gettato nel caos il settore della grande distribuzione in Svezia, provocando un improvviso e drastico innalzamento delle temperature nei sistemi di refrigerazione di numerosi supermercati. L'episodio, verificatosi nella notte tra l'1 e il 2 novembre 2026, ha visto banchi frigo e freezer raggiungere picchi fino a 50 gradi, compromettendo irrimediabilmente una vasta quantità di merce refrigerata e congelata.

L'allarme è scattato la mattina del 2 novembre 2026 a Stoccolma, quando i primi resoconti hanno evidenziato il grave guasto.

La natura dell'incidente ha immediatamente sollevato il sospetto di un'azione informatica mirata, anche in considerazione di un evento analogo che aveva colpito la Francia il 12 ottobre precedente. Le cause ufficiali non sono ancora state confermate, ma l'entità del danno suggerisce un'interferenza esterna.

Il problema ha interessato principalmente i punti vendita delle note catene Ica e Coop. Diversi supermercati sono rimasti chiusi nelle prime ore del mattino per consentire al personale di gestire l'emergenza e intervenire sui congelatori ormai fuori controllo. Dennis Vidal, responsabile di uno dei negozi nel sud della Svezia colpiti, ha descritto la situazione: “In questo momento stiamo svuotando i congelatori, non c'è molto altro che possiamo fare”, evidenziando la totale perdita dei prodotti.

I negozi interessati e le temperature registrate

Tra i punti vendita specificamente colpiti figurano Ica Nära a Böda, situato nel nord di Öland, Ica Nära Sundbergs a Mörlunda e un altro supermercato Ica a Moheda. La gravità della situazione è stata palpabile: nel negozio Ica Nära di Böda, il responsabile Mats Olsson ha raccontato di aver trovato acqua sul pavimento già nella mattina di lunedì 2 novembre 2026, con un congelatore che aveva raggiunto l'impressionante temperatura di 55 gradi.

I sistemi coinvolti sono quelli relativi a frigoriferi e congelatori collegati a internet, i quali sono dotati anche di funzioni di riscaldamento, normalmente utilizzate per lo sbrinamento. Questa caratteristica ha alimentato ulteriormente le ipotesi di un attacco informatico che potrebbe aver manipolato tali funzioni, trasformandole in un mezzo di distruzione della merce.

Le conseguenze immediate per i negozi sono state severe. Nel punto vendita Ica Nära di Böda, tutti i frigoriferi e i congelatori sono risultati fuori uso, e la totalità della merce è stata distrutta. Nonostante ciò, il negozio ha deciso di rimanere aperto, seppur senza la possibilità di offrire prodotti refrigerati o congelati. Analogamente, Ica Nära Sundbergs a Mörlunda ha comunicato un grave guasto ai propri sistemi di refrigerazione, annunciando la chiusura fino a nuovo avviso. Anche alcuni negozi Coop nella Svezia centrale sono stati indicati tra quelli coinvolti nell'incidente.

Le verifiche sulla causa dell’incidente

Il gruppo Ica ha prontamente comunicato di essere a conoscenza dell'episodio e di aver avviato un'indagine approfondita per esaminarne le cause.

Gustaf Nilsson, portavoce dell'azienda, ha precisato che un “numero limitato di negozi” è stato interessato dall'incidente durante la notte e che la società sta fornendo pieno supporto ai punti vendita coinvolti nella gestione dell'accaduto. L'obiettivo primario è comprendere la dinamica del guasto che ha compromesso i sistemi e ha portato alla perdita di ingenti quantità di prodotti alimentari.

L'attenzione rimane alta, mentre le autorità e le aziende cercano di fare chiarezza su quanto accaduto, con la speranza di prevenire futuri episodi simili e di garantire la sicurezza delle infrastrutture digitali che supportano la catena di approvvigionamento alimentare.