E' arrivato l'autunno e con esso le ore di sole all'interno delle giornate sonoiniziate a diminuire. Un ulteriore decremento della durata dei nostri pomeriggi si avrà tra pochi giorni: è infatti previsto tra due settimane il cambio dell'ora, che comporterà il ritorno all'orario solare dopo che, come ogni anno, a marzo si era passata alla modalità legale. Andiamo ad illustrare la procedura con cui questo passaggio avverrà e gli effetti che questo piccolo shock provoca al nostro organismo.

Il ritorno all'ora solare avverrà nella notte tra il 24 e il 25 ottobre: come di consueto questo passaggio arriva nell'ultimo week end del mese di ottobre. Le lancette dell'orologio andranno spostate un'ora indietro: nello specifico alle 3 del 25 ottobre si andrà a reimpostare gli orologi alle ore 2. Un'operazione che nell'era della tecnologia avverrà in maniera assolutamente automatica sulla quasi totalità degli smartphone, personal computer e altri dispositivi che hanno accesso ad internet.

Come si diceva, lo spostamento indietro delle lancette comporterà una diminuzione delle ore di sole: giornate più corte, con le lampadine di casa che dovranno per forza di cose accendersi prima. Ma quali sono le motivazioni alla base di questa scelta da parte degli organi governativi? Se a marzo abbiamo spostato di un'ora le lancette dei nostri orologi per garantire un migliore sfruttamento delle ore di luce diurna, ora si effettua l'operazione contraria visto che il vantaggio acquisito in estate non è prolungabile anche nel periodo invernale, per via proprio di un'alba posticipata e un tramonto anticipato.

Una decisione, quella di istituire l'ora legale, che è ancora oggi oggetto di grandi discussioni: esistono infatti una lunga serie di studi volti a motivare tutti gli effetti collaterali che l'adozione di questo sistema porta con sé. Si parla di problematiche serie per tutte le persone affette da ansia o depressione, per non parlare dei risvolti negativi che il passaggio avrebbesu tutti quei soggetti che soffrono di insonnia.

Lo shock provocato dallo spostamento dell'orario finirebbeper creare ulteriore fastidio, perdite di sonno o peggioramento del livello qualitativo del riposo.

La questione è ancora più dibattuta negli Stati Uniti: una recente ricerca aveva dimostrato come con il cambio dell'orario siano aumentati in maniera sensibile gli infarti. Per questo il suggerimento da parte di chi si dice critico al cambio di orario, è quello di effettuare il passaggio in maniera graduale, spostando le lancette di 10-15 minuti per qualche giorno.

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