Come ogni anno in tutto il mondo fervono i preparativi per Capodanno con i relativi botti e, puntualmente, riparte la lotta animalista in difesa dei piccoli e grandi amici dell’uomo.

In molti sanno che cani e gatti soffrono moltissimo per i botti, tanto da arrivare in alcuni casi all’infarto, meno noto è che anche animali più piccoli, come gli uccellini, possono morire per i fuochi d’artificio, così il Capodanno diventa una notte di puro terrore e morte per molte creature.

In Italia la coscienza animalista si sta facendo strada, i comuni che hanno vietato i botti di fine anno sono più di 800 e ogni anno se ne aggiungono altri, compresi i grandi centri urbani.

L’Italia si prepara alla festa tra divieti e virtù.

L’Italia intanto si prepara alla grande festa che chiuderà quest’anno decisamente negativo. Alle preoccupazioni economiche si sono aggiunte quelle legate al terrorismoche gettano scure ombre sui prossimi festeggiamenti, ciononostante sono previsti concerti e spettacoli in tutte le città.

Tra le grandi città Milano e Torino si distinguono in positivo per l’assenza di fuochi d’artificio, sono state inoltre vietate le bottiglie in piazza per evitare la marea di cocci pericolosi che ogni anno invade le piazze, addio quindi anche al brindisi. D’altronde per divertirsi non c’è dovutamente bisogno di sparare o rompere qualcosa, anche se porta fortuna.

Roma rischia un Capodanno povero e silenzioso.

Roma invece si avvicina al Capodanno nell’incertezza, sembra che il commissario Tronca sia propenso ad annullare il concertone per motivi, pare, puramente economici.

Il Capodanno dopo Mafia Capitale sarà quindi all’insegna dell’austerity, ma non ètutto, se la Prefettura dovesse applicare al Capodanno lo stesso rigore usato per salvaguardare la sicurezza durante la festa dell’Immacolata, non ci saranno i botti.

In occasione dell’Immacolata, infatti, oltre a essere stati vietati i fuochi d’artificio, ne è stato anche proibito il trasporto in tutta la città, il ché significa che è stato bloccato tutto.

In molti si chiedono che spettacolo verrà allora offerto ai tanti pellegrini presenti in città per il giubileo, beh… mite e austero, non resterà che pregare.