Dalle umiliazioni della strada a Miss Mondo T Girl 2016. Non è stato un percorso agevole quello di Veronica Havenna da San Paolo del Brasile. Prima di diventare una star dell'eros ed essere proclamata reginetta del mondo trans la trentenne brasiliana si è trovata a dover affrontare la diffidenza della gente, la violenza di un popolo "transfobico" ed un padre che ha deciso di voltarle le spalle. "Da anni offro il mio impegno affinché le persone che vivono nella mia stessa condizione possano essere messe sullo stesso piano di qualsiasi essere umano - spiega Veronica Havenna in esclusiva a Blasting News.

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L'associazione T Girl è da anni impegnata contro questa piaga della transfobia che caratterizza, soprattutto, come il Brasile ed il Messico. E pensare che i mie connazionali, secondo un recente sondaggio, sono i maggiori acquirenti di film con trans protagonisti".

"Lavoravo per strada e temevo per la mia vita"

Veronica ha ritrovato la serenità in Italia. Il Bel Paese è diventata la sua seconda patria.

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La brasiliana racconta il suo difficile percorso. "La mia transazione è iniziata a diciassette anni al San Paolo del Brasile. Mio padre è stato contro fin dall'inizio e lo è ancora. Con il tempo, invece, mia madre ha accettato la mia decisione. Ricordo che temeva per quello che poteva succedermi dopo aver iniziato a lavorare per strada. C'era gente che mi insultava e mi picchiava. Nel nostro paese c'è un altissimo indice di trans fobia.

Basta pensare ai numerosi crimini già denunciati contro i trans dall'inizio del 2016. Ci sono persone che vengono addirittura uccise. I loro sogni vengono spenti senza un perché".  Nel 2009 la scelta di vita di Veronica Havenna. "Ho maturato l'idea di trasferirmi in Italia durante una vacanza a Ravenna dove, poi, ho vissuto per due anni. Successivamente mi sono trasferita a Napoli ed ora vivo a Torino. Inizialmente ero attratta dalla Francia ma qui ora mi trovo bene. Mi piace il modo di vivere degli italiani".

Veronica non nega di aver avuto titubanze ad iniziare il percorso di "transizione". 

"Essere donna è un fatto di testa"

"Non era quello il percorso che volevo fare ma mi sentivo donna e con il tempo ho preso coscienza di quello che realmente stavo diventando. Ho iniziato a fare cure ormonali. Assumevo tantissimi medicinali. Successivamente ho iniziato a fare le mie prime applicazioni di silicone. Mi guardavo spesso allo specchio e mi piacevo sempre di più .Sono riuscita ad unire la mia anima al mio corpo.

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Del resto da sempre sono convinta che essere donna è un fatto di testa non di organi genitali". La trentenne ha conquistato la ribalta non solo a suon di fasce e premi nei concorsi di bellezza ma anche grazie alla sua "trasgressività" che esprime a pieno nelle produzioni cinematografiche. Veronica è tra le trans più cliccate e seguite nel mondo. "Ricordo che la prima intervista l'ho rilasciata ad un emittente locale di Capaccio in provincia di Salerno - precisa Veronica Havenna.

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Da quel momento in poi ho iniziato ad essere più conosciuta e richiesta dalle produzioni dedicate al genere". Non solo cinema ad alto contenuto erotico ma anche televisione. "Sono spesso ospite della trasmissione televisiva "Vizi Privati" condotta da Maurizia Paradiso". In autunno Veronica sarà protagonista di un altro importante concorso di bellezza. "A Roma parteciperò al primo evento mondiale dedicato alle transessuali di colore".  

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