castelli e rocche sotto osservazione dei cacciatori di fantasmi dell’Italian paranormal research. Si tratta di un gruppo di appassionati che applica il paranormale e la scienza per venire a capo di presenze particolari nei castelli di tutta Italia.

I cacciatori

Il team di ricercatori di fantasmi [VIDEO], anche se loro preferiscono parlare di “impronte energetiche”, si muove su basi scientifiche e ricerca le prove per avvalorare quello che rimane legato alle leggende che si narrano nei borghi vicino ai castelli e alle fortezze o che derivano dagli avvistamenti di testimoni oculari.

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Carmelo Paparone è il fondatore dell’associazione e ha spiegato a VanillaMagazine come si muove l’équipe, partendo dal presupposto che anche se qualcosa non si vede o non si sente, non è detto che non esista.

Il gruppo prende spunto per le proprie investigazioni dalle leggende o dalle narrazioni che riguardano alcuni luoghi in Italia. Due sensitive dell’équipe perlustrano il castello alla ricerca di sensazioni, cercano di percepire le presenze. Se la risposta è positiva entra in azione la tecnologia utilizzata dal gruppo di investigatori del paranormale. Se anche le attrezzature scientifiche confermano la presenza di energia [VIDEO] (il doppio riscontro) si può parlare di semi-prove. Anche se il fondatore del gruppo afferma che la percentuale di esattezza dell’analisi può arrivare anche al 75%.

Le apparecchiature

L’Italian paranormal research utilizza attrezzature che possono indagare un ampio spettro del campo visivo e acustico. Si tratta di video e fotocamere che registrano anche l’infrarosso e l’ultravioletto, oppure registratori audio modificati per percepire le basse frequenze, fin al di sotto dei 44hz.

Altri strumenti sono i rilevatori di variazioni di campi elettromagnetici ed elettrostatici. Il fondatore del gruppo, però, avverte: non c’è un vero e proprio rito, serve solo calarsi nel tempo in cui i castelli erano abitati e ascoltare. La paura c’è, soprattutto nel trascorrere la notte nelle rocche infestate, almeno secondo le leggende. Anche se non si tratta di anime dannate e di fantasmi maledetti, ma solo di impronte energetiche che ancora abitano i manieri.

Come opera l’équipe

L’Italian paranormal research si muove su richiesta di privati o in maniera autonoma per verificare leggende e racconti. In entrambi i casi, per entrare nei castelli e nelle fortezze oggetto dell'indagine, fa sempre una richiesta ufficiale ai proprietari e firma una liberatoria di responsabilità da qualsiasi evento fortuito e un’altra per la pubblicazione di foto e filmati. E dopo aver visitato il castello di Bardi, la rocca di Meldola, quella di Sasso Corvaro e il monastero di Tredozio, sarà la volta delle grotte di Osimo, con un sopralluogo di giorno il 7 dicembre e l’indagine notturna il 10 febbraio del 2018.