Sembra ieri che la NASA tenne il mondo con il fiato sospeso quando annunciò che una conferenza stampa speciale sarebbe stata mandata in onda in mondovisione. Ne annunciò l'esistenza di Proxima-b, un pianeta del sistema Alfa Centauri. Questo presentava tutte le caratteristiche che avrebbero potuto rendere possibile la vita aliena sul pianeta come la intendiamo noi, gettando nuova luce su tutte le teorie che ipotizzano un universo che pulluli di vita extraterrestre. Ma, benché non ci siano state più news che hanno suscitato lo stesso clamore, gli scienziati hanno continuato a portare avanti le loro ricerche in maniera silenziosa ma a dir poco certosina e hanno ottenuto altri risultati molto importanti.

Dopo Trappist-1 e Proxima-b sono tanti gli esopianeti scoperti che presentano le caratteristiche adatte al supporto di vita aliena. Infatti sono stati ritrovati molti mondi d'acqua potenzialmente abitabili, ma con un ecosistema leggermente differente dal nostro. A parlare delle ultime ricerche è il Dottor Li Zeng.

Esopianeti giganti: nulla di consistente

Gli scienziati si sono interrogati sulle dimensioni degli esopianeti scoperti. Questi erano davvero molto grandi, superando diverse volte la Terra. La loro stazza è dovuta alla massiccia presenza d'acqua.

Secondo gli scienziati questi esopianeti sarebbero ricoperti per il 50% d'acqua. Comparando a loro la Terra, quest'ultima contiene in proporzione solo lo 0.2% della loro acqua. Ci ha parlato della questione il Dottor Li Zeng, della Harvard University, il quale ha affermato che benché questi mondi d'acqua possano essere abitabili e possano contenere già vita aliena, non somiglino minimamente al nostro pianeta per via del loro ecosistema e delle temperature della loro superficie.

Ecosistemi differenti

Dimenticate le floride foreste della Terra, dimenticate anche i nostri cieli, poiché questi esopianeti, benché abitabili presentano un ecosistema, e quindi un panorama, molto differente da quello del nostro pianeta. La loro temperatura è molto più alta di quella della Terra. Il Dottor Zeng afferma che i mondi d'acqua oscillino fra i 200 e i 500 gradi Celsius.

L'acqua liquida sarebbe contenuta solamente sotto Terra in maniera simile a Marte. Questa tenderebbe a diventare ghiacciata spingendosi verso il nucleo. L'atmosfera sarebbe dominata da vapore acqueo, per via di tutta l'acqua che evaporata per via delle alte temperature dalla superficie dell'esopianeta.

La ricerca continua

Questi sono i primi risultati di una ricerca che mira a ricostruire la struttura interna di questi pianeti, che avebbero un nucleo roccioso. Le missioni che riguardano la ricerca sono due. Una è la Nasa TESS mission, volta a scoprire sempre nuovi mondi abitabili, mentre la seconda è quella del James Webb Space Telescope, targata sempre NASA che avrà inizio solo nel 2021. Il telescopio all'avanguardia riuscirà ad analizzare l'atmosfera dei pianeta, fornendo dati sempre più precisi agli scienziati, che potranno elaborare modelli sempre più precisi.

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