La sesta edizione di Barolo en primeur si terrà il 23 ottobre 2026 al Castello di Grinzane Cavour, un evento che si connetterà anche con Londra e New York. Questa asta benefica internazionale, che ha già dimostrato un impatto significativo negli anni precedenti, quest'anno metterà all'incanto non solo il pregiato Barolo Vigna Gustava 2025, ma introdurrà per la prima volta anche un'esclusiva selezione di bottiglie storiche, affiancando le tradizionali barrique destinate alla raccolta fondi.
L'iniziativa, la cui notizia è stata diffusa il 25 settembre 2026 da Torino, ha già raggiunto traguardi importanti.
In soli cinque anni, Barolo en primeur ha raccolto oltre 4,5 milioni di euro, supportando quasi 100 progetti di natura sociale e culturale. Per l'edizione del 2026, l'asta vedrà la battitura di 14 barrique del Barolo Vigna Gustava 2025 e di 31 preziose bottiglie storiche. Una quindicesima barrique, invece, sarà riservata all'Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, evento in programma l'8 novembre.
Il cuore solidale dell'asta e le sue innovazioni
Il ricavato complessivo dell'asta sarà interamente devoluto a iniziative solidali, con un focus su ambiti cruciali quali la sanità, il sociale, l'educazione e la cultura. A garanzia di trasparenza e autenticità, saranno confermati i sistemi di certificazione digitale NFC, essenziali per assicurare la tracciabilità di ogni singola bottiglia.
L'edizione 2026 rafforza inoltre il suo legame con il mondo dell'arte: l'etichetta che adornerà le bottiglie sarà un'opera esclusiva firmata dall'artista venezuelana Sol Calero, un omaggio al suggestivo paesaggio notturno delle Langhe.
Il meccanismo consolidato dell'iniziativa combina l'asta di barrique di Barolo, ancora in fase di affinamento, con lotti comunali generosamente donati dai produttori aderenti al Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani. Una volta completato il lungo processo di invecchiamento, ogni barrique darà vita a circa 270 bottiglie, ciascuna impreziosita da un'etichetta unica, creata da un artista di fama internazionale. I fondi specificamente raccolti dai lotti comunali sono destinati a sostenere la Scuola Enologica di Alba e altre importanti realtà del territorio.
La storia e il futuro di Vigna Gustava
Al centro dell'attenzione enologica vi è Vigna Gustava, un appezzamento di quasi quattro ettari situato alle pendici del colle su cui sorge il Castello di Grinzane Cavour. Questa vigna vanta una storia illustre, essendo già coltivata ai tempi in cui la proprietà era del Conte Camillo Benso. L'acquisizione di Vigna Gustava da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo nel 2019 è stata un momento chiave, riconosciuto come la genesi stessa dell'operazione Barolo en primeur.
Il progetto enologico, che si avvale della competenza del Laboratorio Enosis Meraviglia di Donato Lanati, segue con meticolosa attenzione l'intero percorso produttivo del vino, a partire dalla maturità delle uve. Questa supervisione esperta garantisce la qualità eccellente del Barolo Vigna Gustava, elemento distintivo dell'asta e simbolo di un impegno che unisce tradizione, innovazione e solidarietà.