My Hero Academia: All's Justice arriva su Nintendo Switch 2 con un obiettivo piuttosto preciso: trasformare la fase conclusiva del manga e dell'anime di My Hero Academia in un'esperienza interattiva capace di soddisfare soprattutto il pubblico che ha accompagnato Deku e gli altri protagonisti per tutta la loro storia.
Il risultato è un titolo che alterna momenti di grande spettacolarità a una struttura di gioco non sempre altrettanto solida. Il nuovo sistema a squadre, il roster e la rappresentazione della guerra finale costituiscono i suoi punti di forza, mentre profondità del combattimento, varietà sul lungo periodo e alcune scelte tecniche ne limitano le ambizioni.
Non siamo di fronte a un nuovo punto di riferimento per gli arena fighter, ma All's Justice dimostra di aver compreso abbastanza bene cosa il pubblico di My Hero Academia si aspetta da un videogioco dedicato alla serie.
Una guerra combattuta in tre
Il cuore dell'esperienza è il sistema di combattimento a squadre da tre personaggi.
La formula permette di alternare i membri del proprio team durante gli scontri e introduce una componente strategica maggiore rispetto a un sistema basato esclusivamente sul duello individuale. La scelta dei personaggi diventa quindi importante non soltanto per le loro caratteristiche individuali, ma anche per il modo in cui le rispettive abilità possono essere combinate.
Il sistema rimane comunque accessibile. Le meccaniche sono state progettate per permettere anche ai giocatori meno esperti di ottenere rapidamente risultati spettacolari, mentre le abilità legate ai Quirk costituiscono il principale strumento attraverso cui differenziare i vari combattenti.
È una scelta comprensibile, soprattutto considerando il materiale di partenza.
Gli scontri di My Hero Academia sono costruiti intorno a poteri estremamente diversi tra loro e il gioco riesce a riprodurne buona parte dell'impatto visivo. Gli attacchi speciali sono potenti, le animazioni cercano costantemente di richiamare l'estetica dell'anime e i momenti più importanti sono accompagnati da una notevole dose di spettacolarità.
Il problema arriva quando si guarda oltre la superficie.
La profondità del sistema non è paragonabile a quella dei fighting game più tecnici. Dopo diverse ore, alcune meccaniche iniziano a mostrare i propri limiti e gli incontri possono diventare prevedibili. Anche la telecamera non sempre riesce a gestire con precisione gli scontri più movimentati.
Il combattimento funziona, ma raramente sorprende.
Voto gameplay: 8/10
La Final War è il vero protagonista
Dal punto di vista narrativo, All's Justice fa una scelta precisa: concentrare gran parte della propria attenzione sulla fase finale della storia.
È una decisione che presenta vantaggi e svantaggi.
Da una parte, permette al gioco di evitare una campagna dispersiva e di concentrarsi sugli eventi più spettacolari.
Dall'altra, significa che l'esperienza dà per scontata una conoscenza piuttosto approfondita dell'universo narrativo.
Il gioco funziona quindi meglio come complemento alla storia originale che come punto d'ingresso alla serie.
Per chi conosce già My Hero Academia, questa impostazione ha però un vantaggio significativo: permette di trasformare alcuni degli scontri più importanti della saga in battaglie giocabili.
Ed è probabilmente qui che All's Justice trova la propria identità.
Non si limita a riprodurre personaggi e ambientazioni dell'anime: cerca di dare al giocatore il controllo diretto dei protagonisti durante la loro fase più importante.
La narrazione, inevitabilmente, deve comprimere molto materiale e non sempre riesce a dare lo stesso peso emotivo della versione animata.
Ma l'operazione rimane efficace nel suo obiettivo principale.
Voto modalità storia: 8/10
Un roster pensato per gli appassionati
Il roster rappresenta uno degli elementi più convincenti del gioco.
La varietà dei personaggi permette di sperimentare stili differenti e rende ogni nuova aggiunta interessante soprattutto per chi conosce bene la serie. I Quirk non vengono trattati semplicemente come abilità estetiche: contribuiscono a definire il modo in cui i singoli personaggi affrontano il combattimento.
Questo aspetto è particolarmente importante perché evita, almeno in parte, la sensazione di utilizzare continuamente lo stesso combattente con animazioni differenti.
È evidente che il fanservice abbia un ruolo centrale nella progettazione del titolo, ma in questo caso non è necessariamente un difetto.
Per un gioco basato su una proprietà intellettuale così caratterizzata, offrire un roster ricco e riconoscibile è parte integrante dell'esperienza.
Voto roster: 9/10
Tecnicamente, Switch 2 fa il suo lavoro
Su Nintendo Switch 2, All's Justice beneficia soprattutto della possibilità di portare questa esperienza su una piattaforma Nintendo più adatta a gestire un gioco di questo tipo.
La modalità portatile è probabilmente uno dei motivi principali per scegliere questa versione. Gli scontri relativamente brevi e la struttura a missioni si adattano bene anche a sessioni di gioco meno lunghe.
Visivamente, il titolo punta più sulla fedeltà allo stile dell'anime che sulla ricerca del fotorealismo. È una scelta appropriata: colori, effetti e animazioni cercano di mantenere l'identità visiva di My Hero Academia e, nei momenti migliori, il risultato è convincente.
Non tutto è però allo stesso livello.
Durante gli scontri più affollati emergono alcuni limiti nella gestione della telecamera e nella lettura dell'azione. Non compromettono l'esperienza, ma ricordano che ci troviamo comunque davanti a un arena fighter costruito principalmente attorno all'impatto scenico.
Switch 2 offre una buona casa al gioco, ma non risolve completamente le debolezze della formula.
Voto tecnico: 8/10
Il problema della longevità
Il punto interrogativo più grande riguarda la capacità del gioco di mantenere l'interesse sul lungo periodo.
La quantità di personaggi e modalità offre parecchio materiale, ma il sistema di combattimento non possiede una profondità sufficiente a garantire necessariamente lo stesso livello di interesse per tutti i giocatori.
Per il fan che vuole completare la storia, provare il roster e rivivere gli scontri principali, il contenuto è più che sufficiente.
Per chi invece cerca un gioco competitivo da approfondire per mesi, la situazione è diversa.
All's Justice è più vicino a un'esperienza da vivere e godersi che a un fighting game da studiare in profondità.
Pro
- Sistema 3 contro 3 efficace e spettacolare.
- Roster ricco e ben differenziato.
- Ottima rappresentazione dei Quirk.
- Modalità storia dedicata alla fase finale della saga.
- Buona resa audiovisiva dell'universo di My Hero Academia.
- La portabilità su Switch 2 è un valore aggiunto concreto.
Contro
- Profondità del sistema di combattimento limitata.
- Alcuni scontri possono diventare ripetitivi.
- Telecamera non sempre precisa.
- La storia presuppone una conoscenza della serie.
- Sul lungo periodo manca qualche elemento capace di mantenere alta la motivazione.
Verdetto
MY HERO ACADEMIA: All's Justice non riesce a trasformare My Hero Academia nel fighting game definitivo, ma probabilmente non era questo il suo obiettivo.
Il suo punto di forza è un altro: offrire ai fan della serie la possibilità di giocare direttamente la sua fase conclusiva.
Il sistema a squadre funziona, il roster è convincente e la spettacolarità degli scontri rappresenta esattamente ciò che ci si aspetterebbe da un videogioco dedicato alla guerra finale. A frenare il risultato sono soprattutto una profondità limitata e alcuni problemi tecnici che impediscono al gameplay di raggiungere lo stesso livello della sua componente audiovisiva.
La versione Nintendo Switch 2 si dimostra una buona alternativa per chi vuole giocare il titolo sulla console Nintendo, soprattutto grazie alla modalità portatile.
Alla fine, All's Justice è un gioco che va valutato per ciò che vuole essere: un arena fighter accessibile, spettacolare e fortemente orientato ai fan.
Non è un capolavoro del genere. È, però, un buon videogioco di My Hero Academia.
E per un titolo dedicato alla conclusione di una saga così lunga, non è un risultato da sottovalutare.
Voto finale: 8/10