Nonostante il vento alzatosi ieri pomeriggio il comunicato del comune [VIDEO] di Torino è stato tassativo: "Anche Lunedì non si circola". Da 12 giorni ormai il livello delle polveri sottili era sopra il livello di guardia di 50 microgrammi al metro cubo, ma che cosa indica davvero questo valore?

PM10: cos'è?

Cominciamo con il PM, sigla che sta per particulate matter, materia particolata, ovvero l'insieme delle sostanze che sono sospese in aria, composto da polveri solide, fumo e liquidi, di dimensioni inferiori ai 10 μm (micrometri). In termini pratici è ciò che respiriamo ogni giorno, soprattutto contando che il 60% dei PM10 è in realtà PM2.5, ovvero particelle più piccole di 2.5 μm, che il nostro naso non può filtrare, essendo troppo piccole.

La pericolosità di queste polveri è infatti legata alla loro dimensione, più sono piccoli più fanno male, potendo superare le difese naturali del nostro corpo.

PM10: da dove viene?

Le fonti di PM10 sono principalmente legate all'attività dell'uomo, soprattutto per quanto riguarda la combustione. Sono infatti le stufe a legna o a pellets i principali inquinatori, con circa il 45% delle polveri sottili causate da essi, seguiti dai motori diesel che sono responsabili per il 14% dell'#Inquinamento e l'usura di pneumatici e pastiglie dei freni che si prende il 13%. Questi sono i dati a nostra disposizione, ma quanti di noi hanno una stufa a pellet? E perché allora i valori sono così elevati e si da la colpa ai motori diesel? I dati sono regionali, non cittadini. In una città caotica e trafficata come Torino è proprio l'inquinamento a contribuire per la fetta maggiore, conseguentemente alla mancanza di piogge e alla barriera naturale al vento dataci dalle montagne intorno.

L'inquinamento e i valori di PM10 superiori al livello di guardia per quasi due settimane sono il prodotto di questi fattori.

PM10: cosa provoca?

L'organizzazione mondiale della sanità ha condotto, nel 2008, uno studio che ci indica che circa 2 milioni di persone l'anno, nel mondo, sono vittime del PM10, di cui 1,34 milioni sono residenti in aree urbane. Sicuramente, oltre ai gravi danni da dimostrare, i PM10 aumentano l'incidenza di asma durante tutto l'anno e di bronchiti in periodo autunnale, a causa degli idrocarburi policiclici aromatici, inoltre le particelle più sottili di 2,5 μm sono fattori di rischio per l'insorgenza di tumori, per la facilità con cui raggiungono i polmoni ed entrano nel sangue.

PM10: come evitarlo

Il modo migliore per evitare le polveri sottili è quello di chiudere ogni possibile ingresso d'aria in casa e di arieggiare solo al mattino presto, quando le concentrazioni di PM10 nell'aria sono più basse, evitare per quanto possibile di fare sport all'aperto nelle aree dove la concentrazione è maggiore e sperare nel vento e nella pioggia. #traffico Torino #Blocco traffico