Prima volta al Festival di Sanremo

È con l'uscita del quarto album, "Siamo solo noi", nel 1981 che la carriera di Vasco sembra spiccare finalmente il volo. Il testo, dai tono forti e realistici, diventa quasi il manifesto rappresentativo della generazione di quegli anni. Ma nonostante la grande popolarità riscossa tra i più giovani,Vasco è ancora un fenomeno "di nicchia". Per dare una maggiore risalto e visibilità alla sua carriera che nel 1982 Vasco partecipa al Festival di Sanremo con il brano "Vado al massimo". Fedele al suo spirito ribelle ed anticonformista, Vasco regala al pubblico un'esibizione "esagerata". Il Blasco, al termine del brano abbandona il palco con il microfono nella tasca della giacca, quasi in segno di ribellione contro l'ambiente troppo austero e ingessato della manifestazione

Il grande successo di "Siamo solo noi"

Nel 1983 Vasco si ripresenta ancora una volta al festival con il brano "Vita spericolata", che pur accedendo alla finale si classifica al penultimo posto.

Anche questa volta la sua esibizione lascia il segno, il Comandante abbandona il palco prima della fine del brano, lasciando che la base proceda con il playback. Nei giorni successivi, contrariamente alle aspettative, il brano raggiunge il sesto posto nella classifica dei 45 giri, diventando con "Siamo solo noi" uno dei brani più rappresentativi di tutta la musica italiana.

La consacrazione

È con l'uscita del quarto album "Bollicine" che avviene la vera consacrazione del rocker italiano, rimanendo in classifica per 35 settimane e piazzandosi al quinto posto tra gli album più venduti. Nello stesso anno Vasco vincerà il Festivalbar con lo stesso pezzo e darà il via ad uno dei suoi tour di maggior successo. La canzone, dal testo ricco di frasi ad effetto, slogan e con degli espliciti riferimenti alla cocaina, comincia ad essere canticchiata anche dalle generazioni più adulte.

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La droga e il tracollo personale

Ad un periodo di enormi successi e gratificazioni lavorative, si contrappone uno di forte difficoltà personale. Vasco continua a condurre una vita ad alti ritmi e la sua dipendenza da farmaci comincia a debilitarlo fisicamente e psicologicamente. Nel 1984 viene pubblicato il quinto album "Va bene, va bene così", che rimarrà stabile al primo posto delle classifiche per 8 settimane. Ma è nel maggio dello stesso anno che la vita di Vasco subisce un vero tracollo. L'artista arrestato per possesso di droga, trascorrerà 22 giorni rinchiuso nel carcere di Rocca Costanza a Pesaro, dando inizio ad uno dei periodi più duri della sua vita, ma sostenuto dai suoi amici di sempre Fabrizio De Andrè e Dori Ghezzi.

Il quinto album e la paternità

Nel 1985 arriva il quinto album "Cosa succede in città", tecnicamente perfetto, ma dai toni più contenuti rispetto ai precedenti, un album definito "fiacco" che lascerà anche Vasco non pienamente soddisfatto.

Nonostante ciò l'album resta in classifica per 29 settimane. Nel 1986 diventa padre e decide di abbandonare la scena per un periodo di pausa. In molti parlano di esaurimento nervoso, ma gli amici più intimi dicono che Vasco sta attraversando una fase di rinascita, una riflessione profonda sulla sua esistenza.

A tutti i fan che desiderano scoprire ulteriori dettagli della "vita spericolata" del cantautore di Zocca, è dedicato l'imperdibile appuntamento di questa sera: l'intervista a Vasco alle ore 20, Per seguirla basta solo cliccare sull'apposito link.