Guai in vista per il rampollo di casa Agnelli, Lapo Elkann a causa di una vicenda che ha portato all'arresto di un giovane cameriere che lo avrebbe ricattato. La notizia è stata resa nota da 'Il Giorno' e poi confermata dall'Autorità Giudiziaria.

Il fatto - Tutto sarebbe accaduto in casa dello stesso Lapo, in una 'notte brava' tra droga ed autoerotismo, almeno questo è quanto ha dichiarato il cameriere che è stato sottoposto a custodia cautelare con l'accusa di 'estorsione' e 'tentata estorsione'. Il giovane infatti avrebbe effettuato un filmato con la complicità del fratello ed avrebbe ricattato Lapo: 'Dammi i soldi o rendo pubblico il filmato'.

La Procura di Milano per il tramite del Gip, Stefania Pepe ha interrogato il cameriere il quale avrebbe dichiarato che nello scorso mese di Aprile, ha incontrato in un locale pubblico di Milano Lapo Elkann che era 'seminudo' e lo ha accompagnato a casa.



L'appartamento di Lapo è situato in zona Niguarda e il filmato utilizzato per il ricatto sarebbe stato girato all'interno dell'appartamento. Nel mese di luglio, lo stesso cameriere si è fatto consegnare 30 mila euro per non rendere pubblico il documento video ed in cambio avrebbe consegnato il telefonino con il quale è stato girato. Successivamente l'uomo, avrebbe chiesto altri 90mila euro, momento in cui Elkann avrebbe deciso di rivolgersi alle Forze dell'Ordine. Di seguito Lapo ha dato appuntamento al suo ricattatore presso l'Hotel Four Seasons di Milano, ma insieme a lui si sono fatti trovare anche gli investigatori, sotto la direzione della Procura i quali hanno immediatamente arrestato il giovane cameriere, sorpreso in evidente flagranza di reato.

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Ora il Gip di Milano deve decidere se convalidare il fermo del cameriere o denunciarlo a piede libero, in attesa di essere processato. Finisce qui una fastidiosa vicenda che avrebbe potuto compromettere la reputazione di Lapo Elkann, il quale comunque è sempre al centro di notizie Gossip o di cronaca a causa della sua vita mondana e sregolata. Questa volta però è andata bene, grazie al repentino intervento degli investigatori e dell'Autorità Giudiziaria.