Del cosiddetto reddito di cittadinanza si parla ormai in tutte le trasmissioni televisive, giornali, notiziari nazionali e locali. Il Movimento 5 Stelle ha fatto di questo provvedimento, presente nella nuova Legge di Bilancio, il suo cavallo di battaglia. Si è detto molto sulla copertura finanziaria, a chi spetta, quali sono i requisiti e soprattutto quando e come entrerà in vigore. Ricapitoliamo come dovrebbe o potrebbe funzionare in base alle informazioni al momento disponibili, ricordando che il suo funzionamento dettagliato dovrà essere regolato da uno specifico decreto attuativo, successivo all'approvazione della manovra finanziaria.

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Il provvedimento è stato inserito nel Def nel settembre scorso e ha scatenato una miriade di polemiche tra le varie forze politiche. Il nodo principale da sciogliere è la copertura finanziaria. I pentastellati, promotori di questa novità economico-sociale, hanno dichiarato che per attuare il reddito di cittadinanza servirebbero circa dieci miliardi di euro di cui un miliardo destinato al rafforzamento dei Centri per l'impiego.

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Il capo politico del M5S Luigi di Maio ha assicurato che entrerà in vigore entro marzo-aprile del 2019 con un importo pari a 780 euro a persona. Secondo le prime stime del Governo, i beneficiari del reddito di cittadinanza si aggirerebbero intorno a 6,5 milioni di persone.

A chi spetta il reddito di cittadinanza e con quali requisiti

Intanto bisogna specificare che coloro che hanno un reddito pari a zero riceveranno la somma per intero, mentre per gli altri verrà elargita una somma da integrare ai redditi già percepiti, fino ad arrivare a 780 euro al mese, stimata come la quota minima di entrate mensili per essere sopra la soglia di povertà.

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La somma può comunque aumentare in base al numero dei componenti del nucleo familiare. Chi è proprietario della propria abitazione non riceverà l'intera somma perché gli verrà detratta una quota, chiamata "affitto imputato", pari a 380 euro. I beneficiari dovrebbero quindi possedere i seguenti requisiti:

  • età anagrafica non inferiore a 18 anni;
  • possedere un reddito inferiore alla soglia di povertà, stabilita dall'Istat a 780 euro mensili;
  • essere nella posizione di disoccupati o inoccupati;
  • cittadinanza italiana o residenza in Italia da almeno 10 anni.

Per poter mantenere il diritto al reddito di cittadinanza, bisogna però rispettare le seguenti regole:

  • iscrizione a un Centro per l'Impiego;
  • comunicare tempestivamente una eventuale variazione di reddito;
  • accettare una delle prime tre Offerte di lavoro proposte;
  • frequenza di corsi di qualificazione o riqualificazione;
  • offrire almeno 8 ore di impiego alla settimana per lavori socialmente utili;
  • ricercare un lavoro per almeno due ore al giorno;
  • non recedere da un contratto di lavoro senza giusta causa per due volte nello stesso anno.

Come sarà erogato il reddito di cittadinanza

L'importo non verrà ricevuto in contanti, ma tramite l'utilizzo di una social card sulla quale verrà caricato l'importo spettante, spendibile solo ed esclusivamente per via elettronica.

Tutto questo servirà per la tracciatura delle operazioni, che prevederanno l'acquisto solo di beni di prima necessità come abbigliamento e generi alimentari. Il reddito di cittadinanza sarà spendibile solo in Italia e il beneficiario sarà seguito da un "tutor" o "navigator", che avrà il compito di monitorare il destinatario della somma, redigere una scheda e collaborare alla ricerca di un impiego lavorativo.

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