Domenica 19 aprile 2015 è morto il padre di Jovanotti, Mario Cherubini, aveva 81. Qualche ora prima il cantante ha pubblicato sulla pagina personale di Facebook, il video Gli immortali, brano contenuto nel suo nuovo album. Nelle immagini si vede un Jovanotti che si muove in una New York con la neve che gli cade addosso. L'ironia della sorte, ha voluto che in mattinata suo padre passasse a miglior vita. 

Il dolore per Jovanotti è stato talmente immenso che ha preferito non condividere il lutto sui social, come di solito fa per promuovere un suo disco o una sua idea artistica. Sono stati numerosi i messaggi di cordoglio che i fan hanno rilasciato sul suo profilo Facebook.

Non sono mancate le condoglianze da parte di amici e colleghi. Un pensiero è arrivato anche dal cantante Gigi D'Alessio, che ha perso qualche anno fa suo padre e nel 2011 suo fratello, dopo una lunga malattia.

I funerali sono stati celebrati lunedì 20 aprile 2015 a Cortona in provincia di Arezzo. L'uomo è venuto a mancare nell'ospedale della Fratta, dove da qualche tempo era ricoverato per complicanze fisiche. Il sindaco di Cortona, ha riservato per Mario Cherubini delle belle parole d'affetto. L'uomo era molto attento alle esigenze della sua città, preoccupandosi dei problemi di Cortona, anche quando per motivi di lavoro si è dovuto trasferire a Roma.

Nel 1994 Jovanotti ha dedicato a suo padre un rap dal titolo Mario, dove racconta il rapporto che ha avuto da bambino con questa figura dall'impronta severa, ma in realtà non lo è stato.

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Ora che il genitore non c'è più, le parole di questa canzone hanno ancora più valore: "mentre mio padre mi vedeva crescere lui mi sembrava non potesse invecchiare mentre crescevo tre centimetri l'anno lui era sempre uguale".

Nel brano c'è il ricordo del cantautore di quando suo padre lo portò ai funerali di Moro, e al centro del suo racconto, c'è la mano di suo padre che gli appoggiò sulla testa. Un ricordo profondo che l'artista definisce grande come il mondo, un gesto d'amore mille volte più potente di un pugno.