Nelle retrovie della città un ricco mercante cerca di portare al sicuro la sua merce ed i suoi viveri attraverso la grande porta, ostruendo in tal modo il passaggio alla popolazione. Purtroppo l'invasione dei giganti continua, mietendo ulteriori vittime (tra le quali anche Eren apparentemente). Gli abitanti sono disperati e, con l'aiuto dei gendarmi, cercano di ribellarsi all'avido commerciante che, nonostante le grida di rabbia e di disperazione dei suoi concittadini, continua a preoccuparsi esclusivamente della sua incolumità  personale e di quella dei suoi beni materiali. Tra la folla, una bambina è la prima ad accorgersi dell'avvicinarsi di un gigante che corre come la tipica scolaretta allegra degli anime shojo (infatti Hajime Isayama è solito inserire qualche piccola sfumatura comico-grottesca nella sua opera dai toni altamente seri).

Per fortuna arriva Mikasa ed uccide il titano prima che questi possa fare dei danni.

Il triste passato di Mikasa

Dopo aver salvato i suoi concittadini, Mikasa viene lodata e ringraziata da questi, subito dopo inizia un triste flashback riguardante la sua infanzia. All'epoca la Ackermann era una bambina felice e spensierata che viveva assieme ai suoi genitori: la madre era un'orientale (forse una giapponese notando il nome nipponico della figlia) e suo padre un gaijin (il tipico appellativo che gli stessi giapponesi danno agli occidentali). Questo "tuffo" nel passato ci mostra come la piccola perse i suoi familiari. Un giorno, mentre Mikasa e i suoi aspettavano Grisha e suo figlio Eren, furono assaliti da alcuni mercanti di uomini, i quali uccisero prima il padre della bambina e in seguito anche la madre, la quale aveva osato ribellarsi.

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Dopo l'invasione dei giganti in tutto il pianeta, gli orientali furono decimati e questi delinquenti erano giunti a rapire la stessa madre di Mikasa, in quanto appartenente ad una razza oramai rarissima. Si erano dovuti accontentare alla fine di quest'ultima, una mezzosangue. Quando Grisha e suo figlio giunsero a casa degli Ackermann, trovarono solo i cadaveri dei due coniugi. 

Il cambiamento di Mikasa

Mentre Grisha si era allontanato per andare a chiamare i gendarmi, Eren entrò nell'abitazione e, munitosi di un'arma tagliente, riuscì ad uccidere con l'astuzia e l'inganno, i 2 assassini, liberando la ragazzina. Il bambino non sapeva però che vi era un altro delinquente che aveva assistito alla scena e adirato, tentò di strozzare Eren per vendicare i compagni morti. Il ragazzino, con le ultime forze rimastegli, disse a Mikasa di ribellarsi al suo destino e di eliminare quell'essere malvagio se avesse voluto continuare a vivere. Quest'ultima, armandosi di coraggio, pugnalò alle spalle il criminale, uccidendolo.

Da allora la giovane, da ragazzina ingenua e bonaria, divenne forte e determinata. L'epilogo di questa triste storia lo conosciamo tutti: la bambina venne adottata dalla famiglia Jaeger divenendo la sorella acquisita di Eren. Al prossimo riassunto della nuova ed imperdibile puntata dell'Attacco dei giganti! Ricordiamo, inoltre che l'anime è trasmesso ogni giovedì sera alle 23:30 su Rai 4.