La sessantaseiesima edizione del Festival di Sanremo è giunta ieri sera, giovedì 11, alla sua terza puntata dedicata alle cover. Stasera invece toccherà alle giovani promesse. Come da tradizione, però, non manca anche quest'anno un caso sospetto di plagio. Che Striscia la notizia non ha perso tempo ad evidenziare col suo proverbiale Tapiro d'oro. Ieri l'inviato della storica trasmissione in onda su Canale 5 addetto alle loro consegne, Valerio Staffelli, lo ha prontamente consegnato alla cantante Noemi, molto seguita e apprezzata dai giovani.

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Motivo? Secondo diversi giornalisti esperti di musica, il suo brano, La borsa di una donna, scritta dal cantautore toscano Marco Masini, somiglierebbe troppo a quella di Giorgio Faletti: Nella borsa di una donna. E non solo nel titolo. Ma come ha reagito Noemi? In modo spiazzante.

La reazione ironica della cantante

Noemi - nome d'arte di Veronica Scopelliti, trentaquattro anni, emersa grazie alla partecipazione a X Factor del 2009 – ha reagito in modo ironico.

Il momento della consegna del Tapiro
Il momento della consegna del Tapiro

«A noi non importa niente del regolamento - ha dichiarato la cantante - quando le cose sono belle, sono belle». L'artista suppone che i due autori delle canzoni che si somiglierebbero, Faletti e Masini, abbiano avuto la stessa musa ispiratrice. Di Faletti dice che sia stato un grande artista, sia nelle vesti di autori di canzoni, scrittore di libri, di compositore musicale. Lo ritiene «una bellissima stella a cui guardare». Infine, si è detta anche felice di aver ricevuto l'ambita statuina televisiva.

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Ritiene, con altrettanta ironia, il Tapiro d'oro uno dei simboli della sua generazione. Ammette di essere cresciuta con essi e pertanto adesso è molto contenta di averne uno tutto suo.

Insomma, Noemi, che ha proseguito in questi anni la sua carriera televisiva come giudice di The voice parallelamente alla sua carriera da cantante, l'ha presa molto bene. Con grande ironia. D'altronde, le reazioni alla consegna dei Tapiri sono opposte: scatenano la rabbia (si pensi appunto a Belen) o l'ironia (come in questo e tanti altri casi) di chi li riceve.

Quanto al plagio, sarà il pubblico a decidere se questa canzone meriti il successo oppure la boccerà.

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