Per la maggior parte degli ascoltatori di musica italiana gli Afterhours sono un nome pressoché sconosciuto, come quello di Manuel Agnelli. Si tratta di una rock-band milanese, padrona dello scenario underground della musica italiana con undici dischi alle spalle, coronati dalla vittoria del premio Tenco nel 2012 con l’album Padania, nonché protagonisti di numerosi Festival indipendenti. 

Manuel Agnelli sarà il quarto giudice di X-Factor 2016

A partire da settembre 2016 Manuel Agnelli sarà il nuovo volto del talent insieme ad Alvaro Soler e ai già noti Fedez e Arisa.

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Agnelli sembra non appartenere alla casta di musicisti che appaiono in televisione per promuovere la propria musica e soprattutto la sua idea. Ma neanche il precedente giudice Morgan lo era, anche se alla fine ha saputo giocarsela bene, andando fin troppo oltre gli schemi. I fan di Manuel Agnelli e degli Afterhours sono divisi: c’è chi si è dimostrato deluso dalla decisione presa dal musicista che ha sempre promosso una “musica che si fa per strada” e chi invece non vede l’ora di vedere cosa combinerà.

Perché Manuel Agnelli ha scelto X-Factor?

Nella video intervista rilasciata per Rolling Stone Italia Manuel Agnelli si è confessato. La scelta di partecipare in veste di giudice ad X-Factor era un pensiero che maturava già da un anno, i contatti con i produttori e gli autori del programma diventavano ben saldi, anche se la paura di buttarsi in un posto che “fagocita e banalizza il pensiero disinnescandolo” era tanta. Manuel Agnelli non si è sentito a suo agio sul red carpet, dove gli altri colleghi hanno firmato autografi e hanno stretto le mani a tutti, ma sente che utilizzare gli spazi televisivi per fare cultura è un passo fondamentale.

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La visione musicale del cantante è sicuramente diversa da quella che viene proclamata dai talent, ma i vantaggi del programma sono tanti, il potere è uno di questi.

Il nuovo disco degli Afterhours, Folfiri o Folfox, è "fuori" dallo scorso giugno. Secondo Manuel Agnelli è importante riflettere circa la visibilità mediatica che X-Factor potrà dare a lui e alla stessa band. Con il denaro che guadagnerà potrà promuovere festival e dare vita a progetti tenuti fino ad ora nel cassetto, di certo non li utilizzerà per "costruirsi una piscina in salotto". 

È giusto pensare che band sottovalutate come gli Afterhours abbiano finalmente il loro successo meritato passando per il lato oscuro di quella scatola magica che è la televisione? In parte sì.