“We are so devastated - dichiara il cantante Micheal Bublé sul suo profilo ufficiale di Facebook - about the recent cancer diagnosis that concern our son". La recente notizia shock, arriva esattamente come un fulmine a ciel sereno. Il piccino Noah, figlio star di Michael e Luisana, da poco ha compiuto i tre anni, si trova già costretto a fare i conti con un bruttissima diagnosi che gli attribuisce un cancro. Il cantante canadese aveva già precedentemente deciso di annullare i suoi impegni per poi, un paio di ore fa, scrivere il drammatico post su Facebook. Il piccolo starà in cura negli Stati Uniti d'America. Per potergli stare il più vicino possibile, il cantante in questione ha deciso di abbandonare per un po' la sua carriera.

Nelle sue ultime interviste e dichiarazioni, aveva sempre sottolineato quanto rappresentasse la sua famiglia e quanto fossero per lui importanti i figli. Identici valori condivisi da sua moglie e compagna di vita, la quale allineandosi al pensiero di Bublé, rinuncia alla carriera per restare al fianco del piccolo figlio.

La tragedia che ha colpito la famiglia Bublè 

Nel post pubblicato sul social network Facebook e poi diffusosi a macchia d'olio, il cantante canadese conclude invitando tutti a rispettare la privacy, a maggior ragione in un momento così particolare e difficile e di dedicare una preghiera al giovane Noah. La coppia dunque, si troverà costretta ad affrontare la battaglia più tortuosa che la vita potesse presentargli. Un percorso difficoltoso e lungo ma, come da loro stessi dichiarato, ricco di speranza.

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I messaggi di ammirazione dei tanti fans

La risposta dei tanti seguaci, non si è fatta per nulla attendere. In pochissimi minuti infatti, l'annuncio ha fatto il giro del mondo. Numerosissimi i messaggi di cordoglio e vicinanza alla famiglia Bublé, oltre 10mila in un'ora appena. Sono veramente tanti anche i messaggi che arrivano dall'Italia, così come dal resto del mondo. La notizia ha spiazzato veramente tutti, purtroppo si tratta di un male di cui al giorno d'oggi si sente parlare sempre più spesso e che invalida la vita di molte persone, ma quando colpisce un bambino questa rappresenta una vera tragedia.