È un po’ come la notte di Natale per i bambini. Il significato liturgico della festa lo si apprende in un secondo momento, all’inizio per tutti il 24 dicembre fa rima con regali e la classica, spasmodica attesa dell’evento (diremmo leopardiana per i bimbi che poi restano delusi dai doni…). La semifinale di X Factor è per tradizione il momento più sospirato da parte dei cantanti che la vivono da protagonisti, ma anche degli addetti ai lavori, in quanto coincide con la puntata degli inediti. Il debutto nel mondo della discografia di chi si è sempre cimentato con cover è inevitabilmente vissuto con curiosità e speranza, pure dalle radio che si augurano di ritrovarsi tra le mani prodotti di gran pregio da far girare.

Il 2016 ovviamente non fa eccezione e anzi, visto il quasi inedito equilibrio tra i semifinalisti, l’attesa si moltiplica per sapere se l’inedito potrà marcare qualche differenza tra i 5 talenti rimasti in gara e in particolare tra i tre che paiono avere le maggiori chances di vittoria, Gaia, Eva e Roshelle.

XFactor 10: Sangiorgi “veste” Eva, chi esce in semi?

Ovviamente non basterà il primo ascolto per memorizzarle e neppure per apprezzarle, ma di primo acchito la sensazione è che le gerarchie non cambieranno, visto che Gaia ed Eva sembrano avere i pezzi più forti, griffati rispettivamente da Luca Chiaravalli (“New Dawns”) e Giuliano Sangiorgi (“Voglio andare fino in fondo”). Il primo non ha bisogno di presentazioni, mentre il frontman dei Negramaro sembra essere la penna giusta ed avere la sensibilità ideale per esaltare le corde di Eva, che in quanto a voce non ha rivali in gara, ma che a volte eccede in teatralità.

Da ascoltare anche “What you do to me” che dovrebbe sposarsi alla grande con il miglior inglese e la miglior presenza scenica della decima edizione, quelle di Roshelle. E mentre, inevitabilmente, con i Soul System si ballerà e con Andrea, che pare il candidato più probabile a fermarsi a un passo dalla semifinale si entrerà nel mondo delle ballate, sono quindi due le speranze con cui ci si avvicina al penultimo live.

XFactor 10: basta risse, please

In primo luogo, non assistere di nuovo ai siparietti che hanno chiuso la puntata precedente. Recepito che tra un anno non ci sarà più questa giuria, non è stato esaltante lo spettacolo tra Manuel e Arisa. Forse un po’ saccente, ma fondata, la critica di Agnelli sull’impreparazione musicale della collega, sopra le righe la risposta con accuse di misoginia di Arisa, eccessivo il ritiro del giudice Over che non si è presentato all’Xtra Factor.

Ma con Arisa nei panni della semplice critica può succedere di tutto.

XFactor 10: inediti story

Tornando agli inediti, la speranza è che si torni ad avere un brano graffiante, che lasci il segno, come poche volte è successo in 9 edizioni. Sfidiamo la memoria degli appassionati a ricordare più di 4-5 pezzi nuovi che abbiano saputo farsi ricordare. Fuori categoria Marco Mengoni e Chiara Galiazzo con “Dove si vola” e “Due respiri” (ma obiettivamente più per merito degli interpreti che dei pezzi…), ha ovviamente spaccato anche “Distratto” di Francesca Michielin, pur non essendo un pezzo indimenticabile, oltre a “Non ti scordar di me”, rimasto però purtroppo insieme a “Novembre” la hit di maggior successo della carriera di Giusy Ferreri, almeno prima dell’indovinata “Roma-Bangkok” con Baby K.

E poi? I pezzi degli altri vincitori, da Lorenzo Fragola a Michele Bravi fino a Giò Sada, sono durati lo spazio di poche settimane, quindi non resta che rifugiarsi in brani come “Ruvido” di Giuliano Rassu o “Cuore scoppiato” di Antonella Lo Coco. È ora di svoltare…

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