Fiorello ha deciso di lanciare un duro appello alle televisioni italiane che il pomeriggio presentano programmi televisivi perché troppo ricchi di "coltelli, asce e schizzi di sangue" e continua "se ne occupino i telegiornali e non i rotocalchi, può nascere emulazione". La sua opinione arriva forte e chiara con un annuncio che ha lanciato sulla sua pagina Facebook al mattino durante la conduzione dell'Edicola Fiore in "versione privata".

Il video-appello di Fiorello

Un video che in poche ore è stato diffuso e ripreso da tantissime testate che hanno deciso di associarsi al suo appello anti cronaca nera nei talk show.

Si rivolge alla televisione generalista e decide di porre uno spunto di riflessione per tutti i direttori, nessuno escluso. Antonio Campo Dall'Orto, Piersilvio Berlusconi, La7 e anche Sky, secondo Fiorello, riportano i dati di cronaca nera esagerando con spiegazioni troppo dettagliate e in alcuni casi narrate in modo atroce lontano da ogni forma di giornalismo reale. In alcuni casi i dettagli, le immagini e le troppe indagini rischiano di spaventare i più piccoli e anche le persone anziane che il pomeriggio stanno dinanzi alla tv. Nel peggiore dei casi tutti questi avvenimenti rischiano di creare precedenti ed essere la causa di atroci atti di emulazione.

Fiorello ha deciso di parlare da semplice spettatore, non crede di essere nessuno in particolare e entra nel mondo della televisione quando decide di accettare progetti che condivide, ma soprattutto non è sua intenzione criticare il lavoro fatto da colleghi e non.

La sua è un'analisi mirata alle scene editoriali che vengono proposte ai telespettatori in televisione il pomeriggio o al mattino presto in netto contrasto con quelle che erano presenti in passato, quando tra sorrisi e gossip si parlava magari di personaggi come Briatore o la Tatangelo. Una preoccupazione reale probabilmente condivisa da tantissime persone, le stesse che magari ieri nel pomeriggio hanno assistito al dibattito scioccante tra Barbara d'Urso e Ylenia, la ragazza messinese attaccata con della benzina forse dall'ex (ora in stato di fermo).

L'aspetto critico annunciato da Fiorello

Dopo aver delineato la situazione reale Fiorello di sofferma e riporta un'amara conclusione. Il conduttore infatti si rende anche conto che purtroppo questo andamento televisivo riscuote successo, gli editori sono portati ad avere un determinato atteggiamento a causa dei numeri.

Ma occorre soffermarsi su un aspetto, oggi chi ha intenzioni ci compiere un delitto trova le istruzioni in rete, basta ascoltare un talk show per capire come procurarsi un acido per ustionare una persona. Fiorello conclude: "Vi prego cambiate registro, datevi nuove regole". Che l'appello del conduttore siciliano anti cronaca-nera riuscirà ad esser preso in considerazione dalle emittenti televisive? E voi, cosa ne pensate, siete d'accordo con Fiorello?