Uno dei membri dei pooh, Stefano D'Orazio, ha visto concludersi nel migliore dei modi una vicenda giudiziaria che l'ha visto impegnato per circa un anno. La Corte di Cassazione, ha, infatti, riconosciuto che Francesca Michelon non è la figlia segreta di D'Orazio. Si chiude così una vicenda che si era dipanata a colpi di carte bollate.

Richiesta milionaria

Stefano D'Orazio, membro dei Pooh, ha vinto una causa importante.

Il tribunale gli ha dato ragione nella vicenda che lo vedeva contrapposto alla famiglia Michelon. Francesca Michelon, infatti, non è sua figlia. Tutto era cominciato quando il Tribunale di Venezia aveva accettato la richiesta di Diego Michelon di disconoscere la figlia. Le dichiarazioni della madre della giovane e della stessa ragazza, inducevano a pensare che lei fosse nata da una relazione con D'Orazio.

Da qui era partita la richiesta per il riconoscimento della paternità con tanto di risarcimento milionario. Il batterista dei Pooh, però, non è rimasto a guardare, e ha inviato una denuncia verso l'intera famiglia Michelon per falso per induzione. La tesi di D'Orazio era che la famiglia avesse tratto in inganno il giudice civile che aveva pronunciato la sentenza di disconoscimento.

La battaglia legale

Stefano D'Orazio, membro dei Pooh ha vinto la sua battaglia contro la famiglia Michelon.

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Quest'ultima chiedeva un risarcimento milionario, basandosi sulla tesi che Francesca, nata dal matrimonio tra Oriana Bolletta e Diego Michelon, fosse, invece, figlia del batterista. La controdenuncia dell'artista ha portato ad un'inchiesta e alla richiesta di rinvio a giudizio dei tre per falso per induzione. Questa richiesta è stata prima bocciata dal Gip di Venezia, che giudicava "insussistenti" le accuse.

Ora, però, la Corte di Cassazione ha ribaltato tutto, rinviando a giudizio Francesca Michelon, Diego Michelon e Oriana Bolletta. Per D'Orazio si chiude una vicenda intricata dopo un anno di duri scontri. A dare la notizia della sentenza è stato il suo avvocato, Giuseppe Lucibello.

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