Finisce il 2016. E finisce con il botto. In un anno "triste musicalmente" per la scomparsa di tanti personaggi della musica mondiale, nel nostro Paese vi è stata una nota di serenità.

Alla Unipol Arena di Casalecchio di Reno, a Bologna lo storico gruppo della musica leggera italiana ha chiuso i battenti. Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian, Stefano D'Orazione e Riccardo Fogli hanno dato il meglio di loro per accontentare tutti i loro fans.Per l'ultima volta. Un tour annunciato che nel corso del 2016 ha girato tutta Italia con milioni di spettatori appassionati della loro musica.

Una scaletta davvero indimenticabile

Se non sono riuscite a farle tutte (erano tantissime) le canzoni più rappresentative sicuramente non mancavano. Si inizia con Giorni infiniti per poi passare a Dammi solo un minuto e Piccola Ketty. Momenti significativi ci sono con Amici per sempre in quanto la loro amicizia è davvero rappresentativa. Un sodalizio iniziato nel 1966 e durato per ben 50 anni si è visto davvero poco nella musica pop del nostro Paese. I cinque "ragazzi" cresciuti a musica - che come detto da loro è una cosa seria - gestiscono, nonostante la comprensibile emozione, con scioltezza la serata. Segno che il loro affiatamento è straordinario. Si passa (per i temi delicati) da Pierre, alla bellissima Parsifal mescolando egregiamente il "cantato" allo strumentale.

Per poi terminare con i cavalli di battaglia nel finale di concerto: Tanta voglia di lei, Chi fermerà la musica, e Pensiero.

Tante riflessioni

Roby, Dodi, Red, Stefano e Riccardo non hanno solo cantato. Tra una melodia e l'altra hanno snocciolato davvero tanti spunti di riflessione alla fine della loro carriera dai palcoscenici.

Il filo conduttore: la musica. Che con la sua forza esplosiva e coinvolgente ha trascinato generazioni e generazioni di persone. Trasmettendo emozioni, amore e tanta voglia di stare assieme. Come più volte ripetuto da loro nel corso del tour "non pensavamo di stare insieme tutti questi anni" hanno dimostrato con la loro "fedeltà musicale" che con l'impegno e la passione si può fare tanta strada.

Nei tanti messaggi ricevuti e trasmessi qualcuno ha detto perfino che se la politica italiana riuscisse a fare in parte quello che hanno fatto i Pooh in questi anni sarebbe un Italia migliore.

Anche i media hanno aiutato

Nonostante magari qualcuno si fosse dimenticato dell'evento ci hanno pensato i media a ricordarlo. Radio RTL 102.5 ha "regalato" una video-diretta esclusiva per il concerto. Molti cinema italiani inoltre hanno messo a disposizione le sale per far sembrare di essere tutti sotto impalco a cantare. E poi i social. Migliaia e migliaia di sms, messaggi sui social (talmente tanti che alcuni non sono neanche partiti) per salutare, dimostrare affetto alla band, avvisare un amico o un parente che in tv trasmettevano l'ultimo concerto dei pooh.

Per molti di loro hanno rappresentato la "colonna sonora della loro vita".

E se come hanno detto loro al termine del concerto, da oggi saranno "ex-Pooh", la loro musica non si dimenticherà mai. Agli appassionati non resta che fare una cosa: salutarli e farlo come direbbe Roby. Semplicemente "Grazieee".