Cecilia Capriotti è stata protagonista di uno scivolone al Grande Fratello Vip. L'ex modella, parlando con Stefania Orlando ha spiegato che il razzismo in Italia è stato sconfitto. A detta della 44enne, il fatto che Enock Barwuah sia stato trattato bene nella casa di Cinecittà dimostra che il razzismo è stato superato, in quanto lo stesso calciatore sarebbe stato trattato "da Dio".

Le parole di Cecilia Capriotti

Cecilia Capriotti è entrata nella casa del Grande Fratello Vip da poche settimane, insieme a Carlotta Dell'Isola, Andrea Zenga e Mario Ermito. L'ex modella nelle scorse ore è stata protagonista di una gaffe.

Parlando con Stefania Orlando, Cecilia ha spiegato che il tema "razzismo" andrebbe affrontato con coscienza storica, solide basi culturali e un ragionamento reale sulla vicenda. A tal proposito la concorrente ha chiosato: "Il razzismo non esiste più". Infine, anziché fare un passo indietro ha rincarato la dose tirando in ballo la partecipazione del fratello di Mario Balotelli al reality show: "Anche il razzismo che non esiste più, l'ha dimostrato anche qui, Enock è stato trattato da Dio... Anche quello è importante".

Le esternazioni della 44enne non sono passate inosservate ai telespettatori della diretta h24. Su Twitter, alcuni hanno trovato fuori luogo le affermazioni della Capriotti. Un utente ha precisato che il razzismo in Italia ancora oggi è una piaga.

Un altro telespettatore invece, non ha compreso perché Cecilia abbia fatto il nome di Enock Barwuah. Secondo un fan del programma, Cecilia chiamando in causa il fratello di Mario Balotelli ha fatto una distinzione per il colore della pelle dei "vipponi".

La risposta di Enock

Enock Barwuah dopo essere stato chiamato in causa da Cecilia Capriotti, ha deciso di fornire la sua opinione.

L'ex concorrente del Grande Fratello Vip tramite una stories di Instagram ha esordito: "Noi ridiamo e scherziamo ma psicologicamente da dove parte il razzismo per i bambini? Proprio da fiabe raccontate in maniera errata...". A detta dello sportivo, i primi a mandare un messaggio errato ai propri figli sarebbero proprio i genitori. Scendendo nel dettaglio, per anni leggendo le favole si è parlato di un "uomo nero" quando invece, era il lupo nero.

Enock ha spiegato che stando ad alcuni studi i bambini sono terrorizzati da un colore di pelle più scuro, perché associano il racconto dei loro genitori. Barwuah ha fatto una precisazione: "Lo dico perché in prima persona mi è già successo". Dopo avere invitato i genitori a raccontare in modo giusto le favole ai bambini, il fratello di Mario Balotelli ha concluso stizzito: "Certe cose bisogna viverle prima di parlare". In allegato al messaggio l'ex gieffino ha postato l'emoticon del silenzio.

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