Marina Peroni, ospite a “La volta buona”, ha ricordato Sandro Giacobbe, il cantautore scomparso il 5 dicembre 2025, con cui ha condiviso un legame durato sedici anni. La cantante ha raccontato la sua difficoltà nel tornare alla musica dopo la perdita, confessando di aver pensato a lungo di non riuscire più a cantare senza lo sguardo di Giacobbe al suo fianco sul palco.
Il ritorno al canto: tra dolore ed esitazioni
Per Peroni, il canto era un luogo emotivo legato alla loro vita. Per anni, sul palco, lo sguardo di Sandro le dava forza; senza di lui, cantare le sembrava impossibile.
In estate, il chitarrista di Giacobbe l'ha spinta a tornare in sala prove, proponendole di cantare un suo brano il 10 agosto. Peroni ha accettato di provare, pur con esitazioni, pronta a fermarsi se l'emozione fosse eccessiva. Questo tentativo era un primo confronto con l'assenza presente.
Il "segno" inatteso: il sogno dell'amica
Il giorno prima della prova, Marina Peroni ha ricevuto un messaggio da un'amica che non sentiva da giugno. L'amica le ha raccontato un sogno su Sandro Giacobbe: nel sogno, lui le chiedeva di dire a Marina di finire la canzone e di rassicurarla sul suo benessere. Peroni ha interpretato l'episodio come un "segno", una scossa emotiva che le ha fatto percepire la vicinanza del cantautore.
Il suo racconto televisivo ha mantenuto un tono composto, senza clamore. Al centro, il bisogno di dare significato al suo ritorno al canto e sul palco, vissuto con timore. Il messaggio ricevuto alla vigilia della prova le ha offerto un appiglio emotivo, mentre si preparava ad affrontare il brano di Giacobbe.