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Con questo sonetto, Ugo Foscolo, raccontava di Zakyntos nei primi anni del 1800. Nostalgico della sua terra natìa, racconta del suo esilio e della lontanaza da essa, paragonando ciò a quanto accaduto ad Ulisse con la sua Itaca. Purtroppo per lui, la sua avventura non ebbe la stessa fortuna, in quanto Ulisse riuscì a tornare nella terra di origine, mentre Foscolo fu condannato a morire triste e senza rivedere più "le sacre sponde".

Né più mai toccherò le sacre sponde 

ove il mio corpo fanciulletto giacque, 

Zacinto mia, che te specchi nell'onde 

del greco mar da cui vergine nacque

Venere, e fea quelle isole feconde 

col suo primo sorriso, onde non tacque 

le tue limpide nubi e le tue fronde 

l'inclito verso di colui che l'acque

cantò fatali, ed il diverso esiglio 

per cui bello di fama e di sventura 

baciò la sua petrosa Itaca Ulisse.

Tu non altro che il canto avrai del figlio, 

o materna mia terra; a noi prescrisse 

il fato illacrimata sepoltura.

Oggi Zante si presenta molto diversa da come è descritta in questo sonetto dal poeta.

L'isola ogni estate è affollata da numerosi giovani per lo più italiani, inglesi e serbi che accompagnati da musica assordante e da fiumi di alcool consumati nelle tante discoteche di Laganas, Argassi e dintorni, capovolgono la normale tranquillità vissuta dai circa 40.000 abitanti nel periodo invernale. La vacanza ideale per giovani alla ricerca di balsoria e divertimento.  Zante però non è solo confusione notturna. Il centro di Laganas offre tanti negozi dove fare shopping, ristoranti sul lungomare e spiagge attrezzate di lettini ed ombrelloni ideali per un'accurata tintarella. I luoghi più caratterizzanti dell'isola sono:

  •  la Spiaggia del Relitto, un'imbarcazione trasportata dalle acque ai tempi del dominio veneziano, accessibile dall'uomo solo via mare mediante le tante escursioni fatte a bordo dei vari velieri. Accompagnato da un mare cristallino e da una spiaggia chiarissima, questa insenatura è tra quelle più belle e fotografate di tutto il Mediterraneo; 
  • un'altra grande attrazione di Zante è l'isola delle Tartarughe, assolutamente un paradiso. Sorge in una piccola baia, resa zona protetta in quanto le tartarughe caretta-caretta vengono a deporre le proprie uova. E' una delle spiagge più tranquille e rilassanti dell'isola con un mare cristallino dove fare dei lunghi bagni. Essendo circondata da montagne, non circola molta aria e fa davvero caldo. Ciò non preclude assolutamente la visita del luogo;
  • un altro luogo molto bello e raccomandato da visitare, sono le grotte di Keri, paragonate a quelle di Capri e accessibili anch'esse solo via mare e poste nella zona Sud-Ovest dell'isola in prossimità del promontorio di Capo Marathia.

La tranquillità che si respira di giorno camminando per le strade cittadine, come dicevamo in precedenza, viene praticamente annientata nel corso della notte.

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Il lungo corso di Laganas viene paragonato ad una piccola Las Vegas, in quanto esso è colmo di discoteche, trasgressione e baldoria. Caratteristica è la discoteca, denominata Cameo, posta in mezzo al mare e collegata alla terra ferma da un ponte in legno molto caratteristico. Qui vengono organizzate serate a tema ed eventi con un ingressi di 20-30 euro a persona circa con un drink gratis. Le discoteche del centro di Laganas, invece, sono pubblicizzate tutte da "ragazze immagini" che cercano di far entrare il maggior numero di persone, nell'intento di far consumare quanti più drink è possibile. L'ingresso alle discoteche è per lo più gratuito o nel raro caso si pagano pochi euro, dai 5 ai 10. Gli appartamenti dove alloggiare, invece, sono molti piccoli e caratteristici, non molto puliti, a dire il vero, e poco dotati di elettrodomestici all'avanguardia e di televisori, ma molto economici. Questo è il piccolo prezzo da pagare per un paradiso del genere. Una vacanza altamente consigliata, soprattutto nei giorni che accompagnano la fine del mese di luglio e l'inizio di quello di agosto.

In questi giorni l'isola ha il picco di presenze.