La maggior parte delle imposizioni dei Paesi islamici vengono viste da noi Occidentali come ‘oppressive’. È quello che pensano anche molte assistenti di volo che lavorano per la Air France. A breve, infatti, dopo otto anni d’interruzione, la compagnia di bandiera francese ripristinerà i voli da Parigi a Teheran, in seguito all’accordo con l’Iran sul nucleare, che ha ripristinato le relazioni tra i due Paesi. Air France ha fatto sapere alle proprie dipendenti donna che sui voli da e per l’Iran verrà imposto l’utilizzo del velo al momento dell’atterraggio. Oltre a ciò, è stato imposto anche l’utilizzo dei pantaloni lunghi (nessuna possibilità di indossare la classica gonna, quindi) e di una giacca più lunga di quella normalmente utilizzata.

La legge islamica

Queste misure rispondono alla legge islamica, in vigore in Iran, che impone alle donne di indossare il velo nei luoghi pubblici e di non lasciare scoperta alcuna parte del corpo ad eccezione di viso e mani. Molte assistenti di volo hanno comunicato di non essere intenzionate a rispettare queste regole ed hanno chiesto di essere esonerate dalla tratta Parigi-Teheran per lo stesso motivo.

La reazione dei sindacati

Com’è naturale in questi casi in cui vengono violati i diritti di una categoria di lavoratori, sono stati chiamati in causa i sindacati. Il segretario generale del sindacato di categoria Christoph Pillet ha dichiarato alla stampa: “Non vogliamo mancare di rispetto alle leggi e ai costumi dell’Iran, ma chiediamo che venga instaurato il principio di volontariato. Per le strade di Teheran, le nostre assistenti di volo indosseranno il velo come fanno tutti.

I migliori video del giorno

Ma non bisogna violare le libertà individuali. Chiediamo solo che mantengano la libertà per l’uniforme di lavoro”.

La replica di Air France

Air France ha replicato seccamente dicendo che tutti i visitatori stranieri, personale di bordo degli aerei compreso, sono tenuti a rispettare le leggi locali nel momento in cui l’aereo si trova sul territorio iraniano. Ciò vuol dire che, in parole povere, rifiutare l’imposizione è impossibile. Chi vi si opporrà potrebbe ricevere sanzioni e decurtazioni nello stipendio. Altre compagnie internazionali che volano a Teheran hanno già imposto alle proprie hostess l’utilizzo del velo quando l’aereo si trova in territorio iraniano. La decisione finale, comunque, verrà presa a breve. Nel mese di maggio partiranno i primi voli Parigi-Teheran e prima di quella data bisognerà trovare un accordo che soddisfi tutte le parti. Anche se appare quasi certo che le hostess, alla fine, dovranno arrendersi ed accettare le imposizioni sull’abbigliamento.