A 12 giorni dagli attentati di Bruxelles, che tra aeroporto e stazione di Malbeek sono costati la vita a 32 persone, la capitale belga si appresta a tornare lentamente alla normalità. Un primo (mezzo) passo in avanti è avvenuto il 3 aprile, quando l’aeroporto di Zaventem (chiuso, appunto, dal giorno degli attentati) è stato riaperto parzialmente al pubblico.

I primi voli e le parole dell'AD

I primi tre voli dopo la riapertura sono quelli destinati ad Atene, Faro e Torino. Verranno tutti operati dalla compagnia nazionale ‘Brussels Airlines’. La capitale belga dispone di due scali: Charleroi, decisamente più lontano dal centro e preferito dalle compagnie low cost, con voli quasi esclusivamente confinati all’Europa e Zaventem, aeroporto internazionale con arrivi e partenze da tutto il mondo. Arnaud Feist, amministratore delegato per l’aeroporto di Zaventem, ha annunciato così la ripresa parziale delle attività prevista: “La nostra priorità era e rimane la sicurezza dei passeggeri, su cui non abbiamo mai fatto compromessi.

La ripresa, seppur parziale, a meno di due settimane dagli attentati è un segno di speranza”..

Nuove misure di sicurezza

Le misure di sicurezza, per questi giorni di semi-attività, saranno più severe che mai. Innanzitutto, l’aeroporto, a tempo indeterminato, non verrà servito dal trasporto pubblico. Sarà possibile raggiungerlo solo con mezzi propri o, tuttalpiù, con un taxi. Inoltre, tutti i veicoli e i relativi passeggeri che transiteranno intorno all’aeroporto saranno sottoposti a controlli di sicurezza da parte della Polizia. Un controllo ‘addizionale’ ai documenti e ai biglietti verrà effettuato all’ingresso nello scalo da parte dei passeggeri. Le persone che non dovranno volare non saranno ammesse all’ interno dell’aeroporto. Dopo il primo ‘nuovo’ controllo, seguiranno quelli canonici nei soliti punti d’accesso.

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A margine della conferenza stampa, Feist ha annunciato che i tempi per un ritorno alla totale normalità sono ancora relativamente lunghi: "Speriamo di riuscire a tornare alla stessa situazione pre-attentati entro fine giugno, in concomitanza con l’inizio dell’estate”.