La maggior parte delle persone probabilmente associano Venezia alle gondole e ai gondolieri che trasportano i turisti lungo una delle città più belle del mondo ma il Canal Grande è anche sede di circa 550 taxi acquatici motorizzati. Queste imbarcazioni sono tutte dotate di motori diesel che disperdono nell'atmosfera gas di scarico creando inquinamento atmosferico e acustico. Gli ingegneri dell'Università di Southampton stanno aiutando a sviluppare un motore elettrico-ibrido per i taxi acquei di Venezia in collaborazione con la società REAPsystems, leader nella costruzione di motori a basso impatto ambientale.

Come funziona il progetto Venezia pulita?

Il sistema ibrido di ultima generazione per i taxi acquei di Venezia utilizza un motore diesel accoppiato ad un potente, compatto ed efficiente motore elettrico con una moderna batteria agli ioni di litio.

All'interno del centro di Venezia dove la velocità è bassa, i motori dei taxi funzioneranno in modalità solo elettrica senza inquinare, con rumori quasi impercettibili e senza vibrazioni fastidiose. Alle velocità più elevate la propulsione sarà garantita dal motore diesel: in questa modalità, il motore elettrico potrà ricaricare velocemente la batteria agli ioni di litio per essere pronta al prossimo utilizzo. 

Perché è stata scelta Venezia e non un'altra città?

I motori ibridi non vanno bene per tutte le città. Il motore ibrido (utilizzato sempre più anche su auto sportive) della REAPsystems è più adatto infatti in tutte le circostanze che richiedono bassa velocità o periodi di inattività abbastanza prolungati, nonché grande velocità quando necessario. Venezia ha bisogno di entrambi i motori: una buona manovrabilità a bassa velocità senza emissioni nocive all'interno dei canali della città ma anche taxi veloce alimentato dal motore diesel, ideale per i turisti che vorranno raggiungere l'aeroporto velocemente. 

Le tappe del progetto Venezia pulita

  • Giugno - luglio 2016: progettazione, assemblaggio e sviluppo software del taxi a motore ibrido nella città di Southampton;
  • Agosto 2016: assemblaggio dei motori e dei moduli, prove al banco;
  • Settembre - ottobre: lancio e prove in mare a Southampton;
  • Ottobre - novembre: dimostrazione e test di resistenza del taxi ibrido a Venezia;
  • Novembre - dicembre: raccolta di feedback da tassisti, visitatori, ospiti, e dell'amministrazione comunale di Venezia. La barca poi tornerà a Southampton per gli ultimi miglioramenti e test più approfonditi. 
  • 2017: produzione del motore ibrido adattabile ad ogni taxi acqueo. Sviluppo di varianti e lancio in altre città di tutto il mondo.